Brand Finance: effetto Coronavirus anche sul valore dei marchi assicurativi

Allianz è il secondo marchio assicurativo al mondo per valore, con 24,8 miliardi di dollari USA (pari a circa 23 miliardi di euro al maggio 2020). Ping An si conferma per il terzo anno consecutivo in prima posizione, con un valore di marchio pari a 60,6 miliardi di dollari USA (circa 56 miliardi di euro).

Questo è il risultato dell’attuale classifica globale “Brand Finance Insurance 100 2020“,  pubblicato lunedì dalla società britannica di consulenza e valutazione del marchio Brand Finance plc.

China Life, con un valore del marchio di circa 23,6 miliardi di dollari USA (l’equivalente di circa 21,8 miliardi di euro), si colloca al terzo posto.

La classifica comprende anche i valori del marchio a due cifre miliardarie (in dollari USA) per il Gruppo AIA di Hong Kong, la francese Axa, i due marchi cinesi CPIC e PICC, e per la statunitense Geico. Le posizioni nove e dieci sono occupate dai marchi statunitensi Allstate e Progressive. La svizzera di Zurich è uscita dalla top ten.

Per quanto riguarda le italiane, la prima compagnia è Generali, che guadagna posizioni dal 16° al 12° posto. Segue Poste Italiane, che scende in 21° posizione dalla 15°. UnipolSai sale dalla 52° all 49° posizione. Cattolica chiude la classifica in 98° posizione.

China Life è l’unico marchio nella top ten il cui valore è diminuito rispetto all’anno precedente. Il primo classificato Ping An è cresciuto di un quinto, Allianz di circa un tredicesimo. Il valore di CPIC è aumentato di quasi un terzo, il più significativo tra i dieci marchi assicurativi di maggior valore.

Canada Life ha registrato il maggiore incremento complessivo di valore (+688% a 7,8 miliardi di euro). Questo ha fatto salire la società di 72 posti in classifica al 14° posto. Brand Finance cita come sfondo la decisione strategica della casa madre canadese Great-West Lifeco di raggruppare i tre sottomarchi Canada Life, London Life e Great-West Life sotto un unico marchio. Questo ha reso l’azienda notevolmente più snella. Inoltre, la presenza sul mercato richiede ora investimenti notevolmente inferiori.

Oltre ad Allianz, la classifica comprende tutta una serie di altri marchi tedeschi. Munich Re è passata da 31 a 28, mentre Hannover Re è passata da 43 a 42.
Proprio dietro di loro c’è Ergo, che ha perso sei posti. Un nuovo arrivato nella top 100 è la Versicherungskammer Bayern, che si posiziona al 56° posto. I valori concreti del marchio non si trovano nel materiale di studio liberamente accessibile. Ulteriori informazioni sullo studio, comprese le opzioni per l’acquisto dello studio a pagamento, sono disponibili su questo sito web.

Effetti coronavirus sul valore del marchio
Brand Finance stima il valore del marchio dei 100 assicuratori elencati in 463,2 miliardi di euro. Le dodici società cinesi rappresentano insieme quasi un terzo del totale, le 22 compagnie assicurative statunitensi circa un quinto.
La società di consulenza e valutazione del marchio classifica il settore assicurativo come un settore che è stato molto colpito dalla pandemia di Covid 19. Secondo i documenti dello studio, ci si aspetta una perdita di valore di circa il 20 per cento per i marchi assicurativi nel corso dell’anno.

Brand Finance si aspetta conseguenze devastanti per questo settore. Da un lato, questo vale finanziariamente per quelle aziende che operano con margini di profitto estremamente ridotti, in quanto potrebbero essere letteralmente sommerse da richieste di risarcimento.
Dall’altra parte, un danno potenzialmente irreparabile alla reputazione della compagnia potrebbe derivare dal rifiuto ad indennizzare i danni da coronavirus. In particolare si fa riferimento alle assicurazioni per interruzione di attività.

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