RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 16/05/2019

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Le polizze malattia continuano a raccogliere nuovi premi e le compagnie di assicurazioni specializzate nel settore sono pronte a investire. L’ultima a muoversi è stata Rbm Assicurazione Salute, controllata al 100% dalla Rb Hold di Roberto Favaretto, che ha appena chiuso un aumento di capitale da 10 milioni in aggiunta alla ricapitalizzazione di pari importo realizzata a fine 2018.11 capitale della compagnia guidata da Marco Vecchietti è arrivato così a 140 milioni, con un indice di Solvency II del 185%. Rbm Assicurazione Salute dal 2011, quando aveva premi per 58 milioni, ha quasi decuplicato il giro d’affari, essendo arrivata oggi a ridosso di 515 milioni di premi.

Integrità, coesione, coraggio di fare e di imparare, meritocrazia, orientamento al risultato. Sono i cinque capitoli della Dichiarazione non finanziaria redatta da Cattolica Assicurazioni ma anche i titoli che gli stessi collaboratori hanno indicato nel corso di un confronto interno, oltre che i cinque valori che la compagnia esprime nella sua attività quotidiana.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del gruppo Cattolica Assicurazioni è stata presentata nel corso dell’undicesima tappa del Giro d’Italia del Salone della csr e dell’innovazione sociale.
Cala ancora l’indennità «una tantum» a favore dei familiari di vittime sul lavoro. Per gli eventi dell’anno 2018, infatti, l’importo della prestazione scende da un minimo di 3.000 euro (3.700 per il 2017 e 4.000 per il 2016) a un massimo di 13.000 euro (17.200 per il 2017 e 17.300 per il 2016). I nuovi importi sono fissati dal dm n. 10/2019, pubblicato ieri sul sito internet del ministero del lavoro, sezione pubblicità legale.

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  • Seppi e la truffa da 500 mila euro. «Mi sono fidato e ho perso tutto»
L’altoatesino Andreas Seppi, 35 anni  firma un’operazione finanziaria spericolata: febbraio 2017, Venice Investment group, Slovenia, 500 mila euro. Un azzardo, considerato che la Venice Investment è al centro della maxi truffa architettata da un ex manager del turismo di Portogruaro, Fabio Gaiatto, che si è reinventato broker proponendo la compravendita speculativa di valute estere. Come sia finita lo sa bene Seppi e lo sanno pure i circa 3mila investitori che si sono rivolti a Gaiatto affidandogli i loro risparmi credendolo un mago del Forex, il mercato delle valute. Truffa colossale, sulla falsariga dello schema Ponzi, con rendite altissime ai primi che si affacciano e collasso finale. Tradotto in soldoni: 77 milioni di buco complessivo.

  • Pir, la riforma presenta il conto: la raccolta attesa crolla a 20 miliardi
Un successo inatteso nel primo anno di vita, una delusione altrettanto imprevista nei 18 mesi successivi. I Pir entrano nella «terza età» della loro breve vita, cercando di riprendere le fila di un discorso bruscamente interrotto e mettere di nuovo in comunicazione, come era nelle premesse, il risparmio degli italiani con alcune delle eccellenze del mondo delle piccole e medie imprese nazionali. Ma lo fanno in una fase complicata attraversata dal nostro Paese, tornato sotto i riflettori dei mercati, e con ritocchi legislativi che convincono poco gli operatori. I dati sulla raccolta dei Piani individuali di risparmio varati con la Legge di bilancio 2017 non lasciano spazio all’ottimismo: dopo il boom del 2017 (10,9 miliardi di euro), il parziale ridimensionamento del 2018 (poco meno di 4 miliardi) e il dato pressoché piatto dei primi mesi 2019 Intermonte Sim ha ridotto ancora le stime sui flussi netti, che ammonteranno a poco più di un miliardo quest’anno, sfioreranno i 2 miliardi il prossimo per attestarsi a 2,7 miliardi nel 2021. Il primo quinquennio dei Pir si chiuderebbe quindi con asset in gestione a malapena per 20 miliardi, quando poco più di un anno fa si pensava di raggiungere addirittura 68 miliardi.
  • Boom di polizze contro la caduta delle borse
Il rimbalzo delle Borse di ieri non tragga in inganno: gli investitori sono molto preoccupati per il futuro dei mercati azionari. La flessione degli indici dai massimi toccati il 3 maggio è tutt’ora modesta (da allora Wall Street ha perso circa il 3%), ma nel comportamento degli investitori si capisce che la preoccupazione c’è. Lo dimostra il sondaggio mensile condotto da Bank of America tra 250 gestori di fondi globali con masse pari a 687 miliardi di dollari: più un terzo di loro ha infatti messo in atto strategie per proteggersi dal rischio che il mercato azionario registri un forte calo nei prossimi tre mesi. Un livello così elevato di protezione non si era mai visto da quando Bank of America fa questo sondaggio.
  • Gli attacchi Ddos ora usano anche l’Iot
Crescente l’utilizzo dei dispositivi IoT negli attacchi sincronizzati su obiettivi globali. Lo scrive A10 Networks, società statunitense specializzata in application networking nel suo ultimo report dedicato a misurare nel primo trimestre dell’anno l’arsenale globale Ddos, cioè di quegli attacchi progettate per bloccare un servizio o un sito. La novità sarebbe legato all’uso massiccio di dispositivi IoT e quindi machine-to machine basati su CoAP. Si tratta nello specifico di un protocollo Machine-to-Machine (M2M) che può essere eseguito su dispositivi intelligenti mobili. La crescita dei dispositivi IoT che sfruttano questi protocolli rappresenta una nuova area di attacco. Con l’avvento del 5G questo potenziale offensivo rischia così di aumentare esponenzialmente. Quanto ai numeri l’ultimo report di A10 ha rivelato che la Cina è il primo Paese al mondo in termini di quantità di weapons ospitati al suo interno, seguita da Usa, Spagna, Russia, Repubblica di Corea e Italia.