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Unipol punta altri 100 milioni di euro sulla crescita della società di riassicurazione irlandese Unipol Re. L’aumento di capitale è stato chiuso a dicembre scorso ed ha chiaramente l’obiettivo di finanziare lo sviluppo della società creata nel 2015 e guidata da Marc Guy Victor Sordoni. Lo stesso manager che ha contribuito al lancio del primo cat bond del gruppo assicurativo legato al rischio sismico in Italia. In questi anni Unipol Re è già cresciuta molto.
Con un atto di completa resipiscenza, ancorché tardivo, ma non oltre i termini, o meglio di inversione a «u», il Consiglio dei ministri, nella notte fra il 29 e il 30 aprile, ha finalmente deciso di rilasciare parere favorevole alle nomine adottate dal Consiglio superiore della Banca d’Italia riguardanti, Fabio Panetta, Direttore Generale, Luigi Federico Signorini (confermato per un altro sessennio), Daniele Franco e Alessandra Perrazzelli, Vice Direttori Generali. Hoc erat in votis: si dovrebbe esprimere soddisfazione per una decisione, ancorché tormentata, che su queste colonne avevamo ripetutamente sostenuto come l’unica praticabile per il valore e l’esperienza dei nominati, per il rispetto dell’autonomia dell’Istituto, per l’ottemperanza al bilanciamento, voluto addirittura da Giolitti, di valutazioni interne ed esterne, con il potere finale determinante del Capo dello Stato.
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Cinven, la società internazionale di private equity, chiude il suo settimo fondo con un hard cap di 10 miliardi di euro (circa 11 miliardi di dollari). Il fondo ha raggiunto il suo hard cap in meno di quattro mesi dall’avvio della raccolta ed è stato sottoscritto in eccesso, facendo seguito al successo con cui era stato accolto dagli investitori il sesto fondo di Cinven nel 2016, anch’esso chiuso in quattro mesi con un hard cap di 7 miliardi di euro.

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  • L’Inps taglia a singhiozzo L’adeguamento all’inflazione è una lotteria per pensionati
Non tutti i pensionati italiani hanno avuto il mini- taglio delle pensioni sopra i 1.522 euro mensili ad aprile, per via del nuovo adeguamento all’inflazione introdotto dal governo gialloverde. Alcuni hanno dunque incassato – non solo da gennaio a marzo, ma anche in aprile e maggio – assegni migliori del 2018, grazie al temporaneo ritorno ai più generosi “scaglioni Prodi”. Il fenomeno – sentiti alcuni patronati – sembra sparso in tutta Italia a macchia di leopardo. E nessuno sa giustificarlo. Un errore tecnico, con ogni probabilità. Ma anche una scomoda realtà per molti cittadini, costretti a navigare nel buio delle informazioni. La stessa Inps, nel comunicato del 10 aprile in cui confermava il ricalcolo della perequazione da aprile, affidava ad un ulteriore ” messaggio” le modalità e la data del conguaglio. Messaggio mai arrivato. Né d’altro canto si può derubricare la faccenda a pochi spiccioli visto che l’erario incassa dal nuovo “calcolo per fasce” dell’inflazione ben 3,6 miliardi ( al lordo delle tasse) in tre anni e 17 miliardi nel decennio 2019-2028. Per 5 milioni e mezzo di pensionati il sacrificio oscilla tra 300 a oltre 1.600 euro lordi nel triennio 2019-2021.

  • Dopo mesi di calo l’auto riparte Ad aprile vendite su dell’1,5%
Mini rimbalzo delle immatricolazioni auto in Italia nel mese di aprile: le nuove autovetture sul mercato sono state 174.412,l’1,5% in più sullo stesso mese dell’anno scorso. Una crescita modesta che arriva dopo il risultato negativo del 2018 (-3,1%) e la sfilza di cali registrati nei primi tre mesi dell’anno (-9,6% a marzo, -2,4% a febbraio, -7% a gennaio). Sulla dinamica del mercato, secondo la maggior parte degli osservatori, ha probabilmente inciso il giorno lavorativo in più rispetto a un anno fa piuttosto che gli incentivi per le vetture meno inquinanti messi in campo con il sistema bonus-malus e diventati operativi il mese scorso. Un segnale importante, quello del mese di aprile, che però non modifica significativamente il quadro del mercato dell’auto in Italia: nei primi quattro mesi dell’anno le immatricolazioni calano del 4,6% rispetto a gennaio-aprile del 2018, mentre il primo trimestre aveva registrato una diminuzione delle immatricolazioni più consistente, del 6,5%. Le previsioni sull’anno in corso restano negative, intorno a quota un milione e 800mila autovetture contro 1,9 milioni di auto immatricolate l’anno scorso.
  • Politecnico di Milano e Infineon insieme per la guida autonoma
Nuove idee. Nuovi talenti. Sono i due obiettivi chiave che Infineon punta a raggiungere attraverso il rilancio della collaborazione con il Politecnico di Milano, accordo quinquennale che prevede l’avvio di un Joint Research Center. Intesa che comprende investimenti in personale di ricerca, dottorandi e ricercatori che andranno ad operare all’interno di un nuovo laboratorio che lavorerà nel campo della progettazione di circuiti integrati ad alte prestazioni. «Si tratta di tecnologie abilitanti con un impatto molto ampio – spiega il prorettore del Politecnico di Milano Donatella Sciuto – che spaziano tra telecomunicazioni, smart city, auto a guida autonoma. Parliamo di applicazioni spesso “nascoste” ma fondamentali per lo sviluppo futuro, ed ecco perché intendiamo migliorare le competenze dei nostri giovani facendoli avvicinare il più possibile a questo mondo».
  • Generali, a Trieste maxi-cedola dalla Germania
«La locomotiva tedesca ha liberato il freno», così Giovanni Liverani, ceo di Generali Deutschland, ha commentato in un colloquio con Il Sole 24 Ore, i risultati raggiunti dalla controllata tedesca del Leone. La compagnia ha chiuso il 2018 con un risultato operativo in crescita del 9,4% sul 2017 a 821 milioni di euro e questo ha permesso di generare profitti elevati e di staccare un dividendo di 608 milioni, in crescita di ben il 52,8% rispetto all’anno precedente. Tutto ciò in un contesto in cui il settore vita ha raggiunto la quota di 9,8 miliardi di premi (+4,5%) e nel danni, a fronte di un combined ratio del 92,7% (migliore rispetto alla media del mercato che si colloca attorno al 95%) è stato segnato un giro d’affari di 3,8 miliardi (+1,3%). Nel mentre è stato firmato anche il closing per la cessione a Viridium di Generali Leben. Operazione che, ha sottolineato Liverani, «ha liberato una enorme quantità di capitale» e permetterà di restituire abbondanti risorse alla casa madre. Si tratta di circa 1,1 miliardi di euro netti che finiranno nelle casse di Trieste. Allo stesso modo, nel prossimo triennio grazie ai denari generati operativamente «Generali Deutschland investirà 500 milioni di euro», per dare ulteriore spinta alla crescita. La parte restante dei 500 milioni messi a budget, verrà invece dirottata «per rafforzare ulteriormente il brand sul mercato tedesco». Possibile che si possa immaginare anche qualche operazione straordinaria?
  • Sanità integrativa, estesa la «non commercialità»
Grazie all’articolo 14 del Dl Crescita i fondi sanitari costituiti come fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale (articolo 10, lettera e-ter del Tuir) ovvero le casse di derivazione negoziale (articolo 51, comma 2, lettera a del Tuir), anche dopo l’entrata in vigore del Codice del terzo settore (Cts) potranno continuare a fruire del regime fiscale della non commercialità per le prestazioni rese ai propri associati a fronte del versamento di specifici corrispettivi. L’articolo 89, comma 4, del Cts (Dlgs 117/17) ha modificato il comma 3 dell’articolo 148 del Tuir – che entrerà in vigore a partire dal periodo d’imposta successivo a quello di operatività del Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) – escludendo gli enti assistenziali – cui sono riconducibili i fondi e le casse sanitarie – dal novero delle associazioni “privilegiate”, che possono cioè effettuare, in regime fiscale di non commercialità, prestazioni ai propri associati o partecipanti, anche a fronte del versamento di specifici corrispettivi.

  • AXA registra una «crescita sostenuta» nel primo trimestre
L’assicuratore francese ha dichiarato ieri di aver registrato una crescita sostenuta dell’attività nel I trimestre. Il giro d’affari è salito a 35 mld, in crescita di oltre il 13% su un anno. Il risultato è comunque legato all’acquisizione dell’assicuratore delle Bermuda XL Group e agli effetti del cambio monetario. A dati comparabili, il giro d’affari cresce di circa il 3%.

Handelsblatt

 

  • Dopo il deal nell’assicurazione vita Generali investe 500 mln in Germania
La vendita per 4 mln di euro della compagnia vita è andata in porto e ora Generali vuole investire massicciamente e ha nel mirino il leader del mercato Allianz.
  • Talanx acquisisce il business di Ergo in Turchia
Il gruppo tedesco vuole crescere nel paese e acquisisce la controllata turca di Ergo, Ergo Sigorta, che ha una raccolta premi di 139 mln di euro ed è il numero 19 del mercato danni e punta così ad essere tra le prime 5 compagnie del paese.