Poste, via a newco per la Rc Auto

Entro l’anno atteso l’avvio del progetto-pilota coi dipendenti. Intanto i premi danni nel primo trimestre sono già saliti del 64%, grazie soprattutto al welfare
di Anna Messia

Poste Italiane scalda i motori per il gran debutto nel settore Rc Auto. Nei giorni scorsi è nata la società che servirà per distribuire i nuovi prodotti negli uffici postali. Si chiama Poste Insurance Broker ed è stata registrata alla Camera di Commercio di Roma costituita il 14 aprile e registrata il 18 aprile, con un capitale sociale di 600 mila euro. Del resto il group ceo, Matteo Del Fante, presentando nei giorni scorsi il bilancio del primo trimestre 2019 aveva affermato che il progetto per l’esordio del gruppo nel comparto delle polizze auto stava andando avanti e i fatto lo dimostrano. L’intenzione è in particolare di partire con un progetto pilota riservato ai dipendenti, ma viste le dimensioni del gruppo, primo datore di lavoro del Paese con oltre 134 mila lavoratori potenzialmente coinvolti, l’iniziativa parte già con numeri importanti.

La newco Poste Insurance Broker dovrà ora chiedere l’autorizzazione all’Ivass, l’autorità di controllo del settore, per l’iscrizione nell’apposito albo delle società di intermediazione assicurativa. Perché, come noto, Poste Italiane non distribuirà prodotti da lei creati ma polizze di altri operatori assicurativi, replicando la strategia realizzata in altri comparti. Come nei mutui o nei prestiti, per esempio, dove il gruppo postale distribuisce prodotti di Deutsche Bank , di Intesa Sanpaolo oppure di Findomestic, mantenendo però il proprio marchio con una strategia white lebel. La stessa cosa accadrà per le polizze Rc Auto, dove, secondo le indiscrezioni circolate già nei mesi scorsi, Poste Italiane sarebbe intenzionata a operare con due compagnie big italiane, ovvero Generali e Unipol , alle quali Del Fante chiederà presumibilmente elevati standard di qualità nel servizio e prodotti innovativi.
L’intenzione sembra essere quella di partire con il progetto pilota coi i dipendenti entro la fine dell’anno, come del resto hanno già fatto in passato altri operatori prima di aprirli all’intero mercato. Le potenzialità per Poste Italiane , già prima compagnia Vita in Italia, sembrano decisamente rilevanti. La crescita nel ramo assicurativo Danni è uno dei pilastri del piano Deliver 2022 messo a punto da Del Fante che prevede di arrivare a due milioni di contratti rispetto ai 400 mila di fine 2017. Già a fine 2018 la raccolta di Poste Assicura, la compagnia danni del gruppo, era salita fino a 187 milioni di euro, in significativa crescita rispetto all’anno precedente (+33%), trainata un po’ da tutti i comparti e in particolare dal welfare, i cui premi sono passati da 5 milioni di euro di fine 2017 ai 25 milioni della fine dello scorso anno. Crescita continuata nella prima parte del 2019 come hanno mostrato i dati del primo trimestrale 2019 di Poste Italiane pubblicati la scorsa settimana. I ricavi provenienti dal ramo danni hanno registrato in particolare un incremento del 28% rispetto a marzo 2018 grazie in particolare al welfare e alle polizze cpi (quelle legate ai prestiti e ai mutui), hanno spiegato da Poste Italiane . Mentre i premi lordi sono saliti del 64%, da 48 a 79 milioni e la spinta più forte è arrivata appunto dal comparto welfare, passato da 9 a 32 milioni. Ora toccherà anche al Rc Auto dare il suo contributo alla crescita. (riproduzione riservata)

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