L’utile Generali sale a 744 mln

La compagnia batte le stime degli analisti e accelera grazie anche alle cessioni. Anche il risultato operativo di 1,3 miliardi (+6,9%) è andato oltre le previsioni. In crescita l’asset management con premi lordi a quota 18,8 miliardi (+6,6%). Venerdì 24 maggio l’Investor Day
di Mauro Romano

L’utile netto di Generali Assicurazioni , in forte crescita nel primo trimestre, ha battuto le previsioni degli analisti che sono però rimasti sorpresi dal calo del Solvency ratio, che nello stesso periodo è passato dal 217 al 207%. Colpa dei recenti cambiamenti dei criteri contabilizzazione richiesti dall’Eiopa, hanno chiarito però subito dalla compagnia triestina, aggiungendo che oggi l’indice è già risalito al 212% nonostante in portafoglio ci siano 59,5 miliardi di Btp. Parole che sono bastate a riportare il titolo in positivo dopo una perdita iniziale. Anche perché i risultati industriali sono positivi: l’utile netto di gruppo è stato di 744 milioni in crescita del 28,1%, battendo le attese degli analisti di 715 milioni. Un’impennata dovuta all’effetto dismissioni, come le attività in Belgio (per 128 milioni) oppure Leben in Germania, la cui cessione si è perfezionata il 30 aprile. Mentre l’utile netto normalizzato è salito a 616 milioni (+6%), in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico.
In crescita anche il risultato operativo, salito del 6,9% a 1,3 miliardi al massimo del consenso degli analisti. Stesso discorso per i premi lordi complessivi pari a 18,9 miliardi, in aumento del 6,6% grazie allo sviluppo sia del segmento vita sia del danni. «Sono solo tre mesi ma è un’ottima partenza per il nostro nuovo piano, sono numeri che ci pongono tra i principali player mondiali della nostra industria, siamo in linea con i nostri target e fiduciosi sul raggiungimento degli obiettivi del business plan», ha affermato il general manager Frédéric de Courtois che ha anche confermato l’interesse del gruppo a crescere ulteriormente in Russia, dove opera già tramite la partecipata Ingosstrakh. Anche se ad oggi «non ci sono novità e non c’è nessun aggiornamento», ha risposto a chi gli chiedeva se ci fossero evoluzioni sul tema di un eventuale rafforzamento della compagnia nella società di cui il gruppo italiano è il singolo maggior azionista con il 38,5%.
Da segnalare anche l’utile netto del segmento Asset management che ha mostrato una crescita del 24% a 52 milioni, si tratta di un business che per la compagnia del Leone è in pieno sviluppo e che si basa sulla costruzione di una piattaforma multi-boutique che in Italia ha visto il lancio nelle scorse settimane della sgr Threesixty Sgr, la start up di risparmio gestito che vanta tra i suoi partner Giordano Lombardo, ex ad di Pioneer Investments (la società di gestione ceduta tre anni fa da Unicredit ad Amundi).
Generali ha poi sottolineato «l’ottima raccolta netta Vita» che ha superato i 4 miliardi (+61,9%) con riserve tecniche in crescita a 353 miliardi (+2,8%). Il dato della raccolta è stato trainato principalmente dallo sviluppo registrato in Asia e Francia, che hanno beneficiato dell’effetto combinato di minori riscatti e della crescita del volume premi, nonché in Italia, principalmente per effetto della crescita dei premi. In crescita del 3,7% a 548 milioni (superando il consenso che prevedeva 533 milioni) la performance operativa del segmento Danni, con l’apporto favorevole di tutte le sue componenti. Il combined ratio si è confermato su ottimi livelli al 91,5% a fronte del consenso che stimava 92,1%. Ora l’attenzione del mercato è puntata sull’Investor Day che si terrà a Londra il prossimo 24 maggio dal titolo Exploring Generali (riproduzione riservata)
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