IVASS: la digitalizzazione traina l’evoluzione dell’offerta assicurativa

L’IVASS pubblica un aggiornamento sui nuovi prodotti immessi nel mercato assicurativo nel secondo semestre 2018.

La digitalizzazione si conferma uno dei fattori trainanti nell’evoluzione del mercato assicurativo con l’offerta di servizi più flessibili soprattutto per salute e prevenzione (digital health) e protezione della casa (smart home).

Nella fornitura e fruizione dei servizi le app, unitamente ad altri strumenti digitali che sfruttano anche algoritmi di intelligenza artificiale, si configurano come assistenti virtuali e di consulenza ad ampio spettro.
Obiettivo delle imprese è far crescere nel cliente la consapevolezza di potersi relazionare costantemente con l’assicuratore e di poter essere supportato, da sito internet e da mobile, in tutte le fasi del percorso di interazione (c.d. customer journey) diretta e indiretta con esso.
Ad esempio, per i possessori di una polizza auto, casa o infortuni, alcune compagnie offrono assistenza con risposte rapide nei momenti di difficoltà o emergenza, basandosi talvolta su un approccio conversazionale in stile Whatsapp consentendo ad es.: l’invio di un carroattrezzi sul luogo del sinistro in caso di incidente tra veicoli a motore, l’apertura di un sinistro con pochi passaggi e il monitoraggio dello stato, il supporto per la compilazione del modulo di constatazione amichevole; per i possessori di un prodotto salute, la teleconsultazione con un medico.

L’assistenza digitale si realizza anche con servizi di portabilità dei dati sanitari dell’automobilista che agevolano i soccorritori in caso di incidente stradale; ne sono un esempio l’adesivo applicato a un documento personale e una vetrofania sul parabrezza del veicolo che consentono, tramite QR code univoco abbinato a un chip, la scansione delle informazioni personali e mediche.

Le compagnie mirano inoltre a intensificare le interazioni con i clienti, attivando diversi momenti di contatto attraverso: richieste generiche di informazioni, il supporto nell’acquisto delle polizze, reminder personalizzati in prossimità delle scadenze di polizza. Una specifica iniziativa prevede la possibilità di abbinare servizi assicurativi rivolti all’intero nucleo famigliare (ad es: r.c. del capo famiglia, consulenza medica e veterinaria telefonica, prenotazione di visite ed esami diagnostici, intervento di un artigiano per emergenze) a strumenti in mobilità che alcuni Comuni offrono ai cittadini (come nel caso di una app che funge da assistente virtuale gratuita per inviare e ricevere informazioni di servizio pubblico).

La tecnologia è spesso impiegata al servizio della salute e della prevenzione. Al fine di innovare l’offerta assicurativa di tipo digital health alcuni gruppi assicurativi stanno investendo molto nelle sinergie con startup che si occupano della salute digitale. Sebbene si prefigurino vantaggi per i potenziali pazienti, per i medici e gli ospedali, il web e la gestione dei Big Data possono diventare strumenti di iniziative opache in cui la perdita di sicurezza e di privacy e il rischio di selezione discriminatoria delle persone rappresentano i principali aspetti critici da evitare. Particolare attenzione dovrà essere prestata dalle compagnie in termini di trasparenza, modalità di raccolta/utilizzo delle informazioni e sicurezza dei dati che, nel contesto della salute, assumono profili di particolare delicatezza per i consumatori.
Tra i progetti di collaborazione rilevati rientra un’app per smartphone pensata per controllare e prevenire i rischi legati all’ipertensione. Attraverso un algoritmo interpretativo che rileva le variazioni della pressione arteriosa il cliente riceve, via smartphone, un programma personalizzato che include: una dieta giornaliera, consigli per l’attività fisica e la programmazione della misurazione della pressione. Un altro esempio è rappresentato dal coach posturale digitale, un piccolo device da indossare e calibrare all’altezza della clavicola che corregge la postura, attraverso un’app dedicata, sia in delordosi che in cifosi; l’utente viene avvisato della postura scorretta attraverso una lieve vibrazione del dispositivo. Tra le nuove ideazioni figurano i test clinici in mobilità; con il supporto di una specifica app è possibile effettuare il test del sangue, delle urine e della saliva, applicando il campione biologico prelevato sull’apposita striscia reattiva; quest’ultima viene inserita in un device di misurazione (smart meter) che in pochi minuti analizza e restituisce i risultati via bluetooth direttamente sullo smartphone, da condividere poi con un medico per ottenere una diagnosi.

Si riscontrano inoltre soluzioni orientate al wellness che sviluppano percorsi di prevenzione, incentivano l’attività fisica, la corretta alimentazione e il benessere psicologico. Ciò avviene anche sfruttando le funzionalità delle piattaforme digitali di cui alcune compagnie si avvalgono e che consentono di mettere a disposizione dei clienti: consulti telefonici o video con medici generici, cartelle cliniche elettroniche su cui caricare i propri dati e referti sanitari oltre che quelli acquisiti da wearable e app salute, l’accesso al network di cliniche convenzionate con la compagnia di assicurazione.

E’ crescente l’attenzione da parte delle compagnie assicurative che sempre più attivano accordi di partnership con startup emergenti ed anche con operatori della telefonia per sfruttare quelle potenzialità di business che possono scaturire da soluzioni innovative in materia di impianti e dispositivi dell’abitazione per il risparmio energetico, il comfort, la sicurezza della casa e delle persone.

La diffusione degli smart home speaker (assistenti vocali intelligenti) ha fornito ulteriori stimoli allo sviluppo di offerte integrate anche con servizi assicurativi di assistenza per gestire, monitorare e far interagire i dispositivi connessi della propria abitazione direttamente dal proprio smartphone. Da qui partono ad esempio servizi di assistenza assicurativa per l’intervento di un idraulico, un elettricista, un fabbro o un vetraio o, ad esempio per i danni da allagamento, di specialisti in tecniche di asciugatura oppure, in seguito a furto o atti vandalici riguardanti l’abitazione, l’invio di un sorvegliante per garantire la sicurezza per alcune ore. Un nuovo prodotto assicurativo rilevato permette al cliente di tenere la casa sempre sotto controllo grazie a un dispositivo elettronico dotato di sensori rilevatori di fumo e di acqua e di una telecamera con sensori di rumore e infrarossi per la rilevazione dei movimenti. Nel caso di una possibile intrusione, il dispositivo avvisa immediatamente l’assicurato via SMS, e-mail e notifica dall’app che visualizza da remoto l’ambiente inquadrato dalla telecamera al fine di poter attivare i servizi di assistenza messi a disposizione da parte della compagnia.

Le iniziative digitali e i servizi che ruotano intorno agli animali domestici e ai loro proprietari si stanno moltiplicando in varie direzioni ed anche il settore assicurativo si sta muovendo. In abbinamento a un nuovo prodotto assicurativo è prevista l’inclusione, gratuita, di un dispositivo per la localizzazione e il monitoraggio dell’attività motoria dell’animale domestico. I dati registrati sono gestibili su smartphone, tablet e PC e tramite app si può attivare il servizio di localizzazione e di assistenza a seguito di ritrovamento dell’animale. Con la stessa polizza è possibile assicurare fino a 3 animali domestici anche al fine di ricevere consulenza veterinaria e nutrizionale, incluso l’invio di un pet sitter al domicilio a seguito di infortunio o malattia del proprietario. Si rimborsano anche le spese veterinarie per interventi chirurgici a seguito di infortunio o malattia, la copertura di tutela legale necessaria per i diritti di proprietario o custode dell’animale domestico assicurato e la copertura di responsabilità civile per la protezione dai danni involontariamente causati a terzi dallo stesso (ad es. decesso/lesioni fisiche di persone, di altri animali o danneggiamenti a cose).

Continua lo sviluppo delle offerte tipo instant insurance; le più recenti si rivolgono alla protezione delle persone in mobilità e alle cose ma anche alle attività sulla neve e alla tutela dei pets. In particolare, con riferimento a:

a) Mobilità. Le coperture sono in genere della durata di 1, 3 o 7 giorni e riguardano sia i mezzi propri – ossia il traino fino all’auto più vicina (per auto e scooter) o l’invio di un taxi e rimborso dei costi di deposito (per le bici) – sia quelli noleggiati attraverso il rimborso della franchigia applicata dal noleggiatore in caso di furto o danno del mezzo (per i mezzi in car/scooter/bike sharing) sia l’uso di altri mezzi (treni e traghetti) con il rimborso dei costi legati alla riprotezione del viaggio. Sempre in ambito di mobilità condivisa, è stata rilevata una piattaforma online10 che permette di prendere a noleggio auto di terzi11 e di fruire di una copertura assicurativa r.c. auto temporanea (minimo 1 ora e massimo 30 giorni) con franchigia a proprio carico.
b) Persone, con la fornitura di assistenza e rimborso spese mediche e coperture contro gli infortuni in mobilità.
c) Cose, tramite rimborso spese per i danni da furti e incendio subiti da bagagli, borse e device personali oltre ai servizi domestici di emergenza come l’invio di un elettricista/fabbro/idraulico.
d) Animali domestici. E’ stata rilevata una copertura dedicata a cani e gatti, attivabile dal sito internet o dall’app per il tempo che si vuole e con possibilità di interromperla in ogni momento. Sono coperte le spese per intervento chirurgico e cure mediche a causa di infortunio e malattia, le spese funerarie e quelle per la ricerca in caso di smarrimento dell’animale.
e) Attività sulla neve. Continuano ad essere rilevate coperture assicurative istantanee che riguardano le attività sulla neve (ad es. sci, snowboard, ciaspole, pattinaggio sul ghiaccio e slittino).

Nuovi prodotti a sostegno delle piccole e medie imprese offrono coperture personalizzate in relazione al tipo di attività svolta (incluse assicurazioni contro il deterioramento degli alimenti, contro gli atti vandalici, ecc.).

Oltre alle garanzie incendio e furto, viene offerto un sostegno economico concreto, mediante anticipo pari al 50% dell’indennizzo previsto in polizza, per affrontare i mancati guadagni e coprire i costi fissi durante un periodo di fermo attività, anche se dovuto ad un infortunio del titolare. Sul fronte della responsabilità civile, è prevista per gli imprenditori la possibilità di una garanzia che copre i danni a terzi che si verificano dopo i lavori di riparazione o manutenzione effettuati (nel caso degli artigiani, per esempio, si presta a tutelarli anche da eventuali danni che possono verificarsi dopo aver montato, installato o riparato un prodotto per un cliente). Con riferimento a:
a) Officine, Carrozzerie e Concessionarie, possono inoltre essere incluse delle garanzie a protezione dei danni ai veicoli all’aperto, in custodia o collaudo e anche per danni all’officina dovuti a inquinamento, come in caso di contaminazione da olii o batterie esauste;

b) Ristoranti & Bar, le offerte coprono anche il deterioramento degli alimenti per mancata refrigerazione, l’esplosione di fusti di birre e lattine, oltre alle reazioni allergiche improvvise o intossicazioni alimentari dei clienti. Possono inoltre essere coperti i danni ai locali per atti vandalici, risse o rapine, prevedendo risarcimenti ai clienti che subiscono un furto. Per chef e relativo staff, è previsto un risarcimento per coprire il danno estetico a seguito di cicatrici da taglio o da ustioni.

Aumentano le soluzioni assicurative contro i rischi catastrofali, grazie anche alle agevolazioni fiscali introdotte a partire dal 2018. Si tratta di coperture ad hoc che proteggono dai danni derivanti da terremoti, alluvioni e altre calamità.

Sono stati rilevati un prodotto pensato a protezione dell’abitazione anche da danni causati da eventi sismici e da crolli, indipendentemente dalla causa e, in un altro caso, l’inclusione della copertura per i danni catastrofali all’interno di un prodotto preesistente dedicata ai clienti già possessori di una polizza casa.
Sempre in questo ambito, a seguito dei terribili eventi sismici che nel 2016 hanno colpito il centro Italia provocando il crollo di edifici religiosi di inestimabile pregio, sul mercato è stata lanciata una polizza assicurativa che interviene su scala nazionale a protezione dei rischi catastrofali in capo alle parrocchie delle diocesi italiane.

Nel settore vita si registra un calo del numero dei nuovi prodotti lanciati (-7% rispetto al 2017).

Il 60% dei nuovi prodotti (n.135) si riferisce a forme individuali e il 40% a polizze collettive (nel complesso risultano censiti 223 nuovi prodotti).

Limitatamente alle forme individuali a fronte di segnali di ripresa emersi nella prima parte del 2018, nel 2° semestre si è osservato un rallentamento, in un contesto caratterizzato da polizze rivalutabili che continuano a perdere terreno rispetto ai prodotti multiramo (ossia quei prodotti derivanti dalla combinazione di rivalutabili di ramo I e unit linked di ramo III) e dove le unit linked mostrano andamenti altalenanti.

Sono 20 le imprese che hanno commercializzato nuovi prodotti multiramo nel 2° semestre 2018, caratterizzati in particolare da:

– criteri diversificati di allocazione dei premi. In alcuni casi il prodotto è preconfezionato e prevede fin da subito quale quota sia destinata alla gestione separata e quale alla componente unit linked. In altri casi l’investitore può scegliere sia la composizione in termini percentuali del mix sia su quali fondi interni o OICR investire, tra un ventaglio di possibili alternative;

– design di prodotto in cui la porzione dei versamenti da investire nella gestione separata tende ad essere sempre più contenuta rispetto a quella da riservare alla componente unit linked;  una presenza diffusa in investimenti di tipo exchange traded fund (ETF) per quanto concerne gli attivi sottostanti alla componente unit linked;

- taluni sistemi di ribilanciamento automatico che permettono di trasferire i rendimenti ottenuti dal fondo interno verso la gestione separata ovvero di decumulo finanziario, che consentono al cliente di attivare piani di disinvestimento programmati secondo una certa frequenza (mensile, trimestrale, semestrale e annuale) e/o secondo un importo predefinito.

Se nei primi sei mesi del 2018 è proseguito il lancio di prodotti PIR, nella seconda parte dell’anno si è assistito ad una contrazione. Rispetto al semestre precedente, in cui il lancio di nuove offerte (8 prodotti) risultava già in frenata (17 prodotti rilevati nel 2° semestre 2017), nella seconda metà del 2018 sono stati comunicati solo 3 prodotti PIR nella forma multiramo.
La legge di bilancio per il 2019 (L. 145/2018) ha modificato la normativa sui PIR vincolando tali fondi a investire una quota del portafoglio in strumenti finanziari emessi da PMI italiane e in fondi di venture capital. Tali norme aumentano il profilo di rischio dei PIR, strumenti di risparmio rivolti alle famiglie. Aumenta il rischio che i fondi registrino perdite derivanti da vendite di attività in mercati poco liquidi a fronte di episodi di forte volatilità dei corsi che inducano i sottoscrittori a liquidare l’investimento prima di conseguire il beneficio fiscale. Tali perdite potrebbero riflettersi negativamente sui risultati dei PIR e sulla reputazione delle compagnie che li promuovono.
Nell’ambito delle assicurazioni temporanee caso morte sono stati immessi sul mercato due prodotti a premio unico connessi alle operazioni di anticipo pensionistico APE17, destinato a chi ha almeno 63 anni di età e 20 anni di contributi, e gli mancano al massimo 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia.

Con riferimento ai prodotti PIP, assenti nel 1° semestre 2018, nella seconda parte dell’anno sono state lanciate 4 nuove offerte.
Per quanto riguarda la struttura dei prodotti vita, osservando le principali tipologie tariffarie individuali si desume quanto segue:
– rivalutabili, multiramo e unit linked, nell’80% circa dei casi risultano a premio unico con un’aliquota di caricamento applicata sui premi che generalmente non supera il 5% (in linea con quanto osservato nel precedente semestre) e di frequente risulta nullo, specie nelle unit linked, dove le imprese preferiscono applicare costi ex-post attraverso trattenute sul rendimento dei fondi sotto forma di commissioni. In alcuni prodotti sono presenti misure fisse a titolo di costo. Mentre per le unit linked rilevate nel semestre circa il 40% presenta misure fisse tra 50€ e 60€, tra le rivalutabili e le multiramo il peso delle nuove offerte in cui detti costi risultano nulli è invece significativo (rispettivamente circa il 47% e circa il 34%);

– caricamenti indiretti sono applicati mediante trattenute dal rendimento realizzato delle gestioni separate (variabili generalmente da un minimo di 0,7% a un massimo di 1,5%) e commissioni di gestione sulla componente unit (variabili generalmente da un minimo di 0,75% a un massimo di 3,65%);

– analogamente ai precedenti semestri, i prodotti rivalutabili prevedono quasi esclusivamente (circa l’80%) tassi minimi garantiti pari allo 0%18, con struttura delle garanzie generalmente legate a un meccanismo di consolidamento annuale o con rendimento medio annuo a scadenza.

Fonte: IVASS