Infortuni meno risarciti

Un decreto del ministero del lavoro fissa gli importi validi per il 2018
Ridotta l’una tantum ai familiari superstiti
di Daniele Cirioli

Cala ancora l’indennità «una tantum» a favore dei familiari di vittime sul lavoro. Per gli eventi dell’anno 2018, infatti, l’importo della prestazione scende da un minimo di 3.000 euro (3.700 per il 2017 e 4.000 per il 2016) a un massimo di 13.000 euro (17.200 per il 2017 e 17.300 per il 2016). I nuovi importi sono fissati dal dm n. 10/2019, pubblicato ieri sul sito internet del ministero del lavoro, sezione pubblicità legale.
L’una tantum. È una prestazione economica riconosciuta ai nuclei familiari che risultano superstiti di vittime del lavoro: coniuge e figli innanzitutto e, in loro mancanza, genitori, fratelli e sorelle. Possono beneficiare della prestazione anche i lavoratori non assicurati all’Inail, come ad esempio sono i militari, vigili del fuoco, forze di polizia, liberi professionisti; nonché i superstiti dei soggetti con tutela in ambito domestico. L’una tantum è erogata entro 30 giorni dall’accertamento sommario, condizione procedurale svolta congiuntamente da ministero del lavoro e dall’Inail. La domanda per ottenere la prestazione va presentata, dai superstiti, entro 40 giorni dalla data del decesso del lavoratore per il quale se ne ha diritto.
I valori per il 2018. Con il dm n. 10/2019 pubblicato ieri, il ministero del lavoro fissa gli importi della prestazione per gli eventi (morte per gravi infortuni sul lavoro) verificatisi tra il 1° gennaio e 31 dicembre 2018. L’aggiornamento comporta una riduzione degli importi, a fronte dello stanziamento di risorse pari a 3.995.241 euro (4.955.256 euro nel 2017 e 5.602.176 nel 2016). Procedure e requisiti di accesso al beneficio restano immodificati. I nuovi importi dell’indennità, come per il passato, sono ripartiti in quattro misure: l’unico superstite ha diritto a 3.000 euro (3.700 nel 2017); se i superstiti sono due spetta 6.000 euro (7.400 nel 2017); con tre superstiti l’importo è di 9.000 euro (11.100 nel 2017); infine, con più di tre superstiti l’importo è pari a 13.000 euro (17.200 nel 2017).

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