Cattolica Assicurazioni racconta la csr

Integrità, coesione, coraggio di fare e di imparare, meritocrazia, orientamento al risultato. Sono i cinque capitoli della Dichiarazione non finanziaria redatta da Cattolica Assicurazioni ma anche i titoli che gli stessi collaboratori hanno indicato nel corso di un confronto interno, oltre che i cinque valori che la compagnia esprime nella sua attività quotidiana.
La Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del gruppo Cattolica Assicurazioni è stata presentata nel corso dell’undicesima tappa del Giro d’Italia del Salone della csr e dell’innovazione sociale. Il documento conferma l’impegno del Gruppo Cattolica a recepire e incorporare le best practice e la filosofia della sostenibilità in un’attività di corporate social responsibility (csr), in grado di coinvolgere in misura crescente ogni livello dell’organizzazione e di favorire la diffusione della cultura della sostenibilità e un’innovazione sempre più responsabile.

«Siamo partiti lo scorso anno», ha dichiarato Emanuela Vecchiet, direttore comunicazione e relazioni istituzionali di Cattolica Assicurazioni, «con l’obiettivo di dare una disclosure trasparente ed esaustiva delle attività di sostenibilità del gruppo. Questa Dichiarazione è un segno tangibile del patto sociale che abbiamo stretto con i nostri stakeholder: i valori di Cattolica, radicati nella Dottrina Sociale della Chiesa, sono l’humus nel quale si innestano tutte le attività della compagnia ed esplicitano il legame con il territorio nel quale operiamo».
Dal documento si sviluppa una narrazione condotta per macro tematiche, una sorta di mappa articolata per analogie e sovrapposizioni, che pongono di volta in volta l’accento su Esg Investing, servizio al cliente, legame con la comunità e il territorio, risorse umane, risultati economici e l’ambiente, con relativo focus su Ca’ Tron, la più vasta tenuta agricola a corpo unico del Veneto.
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