Anche le carrozzerie fanno rete Interventi sempre più sofisticati

di Gianfranco Ferroni

«Far parte di un network» (28%) è l’elemento più importante, seguito dalla clientela fidelizzata (27%), a testimonianza del valore del passaparola e del legame con il territorio, e dalle attrezzature all’avanguardia (19%). Ecco le tre componenti ritenute fondamentali per chi ripara le auto: le carrozzerie sono state poste al centro di un’indagine di mercato, per capire come è cambiato il loro mondo negli ultimi dieci anni. I risultati di una survey di Carglass (che opera nella riparazione e sostituzione dei vetri auto e di recente entrato nel mercato della carrozzeria) sugli affiliati carrozzeria del network in Italia, fanno emergere che cambia il design dell’auto ma aumenta la complessità degli interventi.

Duecento le carrozzerie affiliate al marchio presso le quali sono state raccolte impressioni, spunti e obiettivi professionali rivolti al futuro. Un’attività, quella del carrozziere, che è molto cambiata. L’87% degli intervistati dichiara, infatti, la convinzione di un profondo mutamento nell’ultimo decennio con un livello di sofisticazione degli interventi che è aumentato rispetto al passato per il 67% di chi ha risposto all’indagine. Viene richiesta, da parte della clientela, la gestione delle pratiche assicurative legate ai sinistri e al relativo iter che si conclude con la liquidazione sono un elemento rilevante. Nell’ordine, gli affiliati hanno indicato questa gestione (74%) come la fase che ha visto crescere il livello di complessità rispetto al passato, seguita dal primo contatto con il cliente e la presa visione dell’auto (58%) e dalla comunicazione agente/assicurazione e perito/authority (51%). Anche per agevolare questi aspetti, ottimizzando tempistiche e qualità, lo scorso novembre è stata costituita una società in joint venture tra Gruppo Lercari e Carglass per offrire un servizio nella gestione sinistri danni auto in tutte le sue fasi: dall’apertura alla liquidazione, includendo canalizzazione e recall. È proprio la facilitazione del rapporto con le compagnie assicurative che gli affiliati continuano a indicare come prioritaria nel prossimo futuro. L’evoluzione del prodotto auto, sempre più tecnologico ed elaborato, sembra incidere significativamente sul lavoro del carrozziere. Gli affiliati Carglass considerano l’elettronica (98%) in cima alla classifica delle fasi di lavoro più complesse rispetto al passato, seguita dalla meccanica (91%), dal montaggio (65%) e smontaggio (60%) dei vari componenti. Le conoscenze tecniche e quelle gestionali sono un punto fermo, ieri come oggi, in una professione in cui influisce però, in modo sempre più determinante, la componente relazionale. Rispetto ai canali di contatto: il 46% degli affiliati dichiara che i clienti (perlopiù uomini, 66%) si presentano di persona in officina mentre il 45% preferisce prendere contatto telefonicamente. Infine, è stato chiesto alle carrozzerie affiliate di riportare aneddoti o episodi curiosi legati al proprio lavoro. Emerge uno scenario in cui si citano soddisfazioni professionali legate ad interventi su auto inedite e vintage, Fiat 500 Topolino Sport Siata, Fiat 124, Iso Rivolta e Morgan e Mercedes d’epoca, solo per citarne alcune. La Ferrari è considerata l’auto più bella da riparare dal 35% degli intervistati, seguita da Lamborghini con il 10% e Maserati con l’8%. Senza dimenticare un’auto incidentata e riparata in trenta ore per consentire la partecipazione ad una edizione della Targa Florio, la consegna di una Mg A del 1961 dopo circa due anni complessivi di restauro totale.

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