Il welfare fa ricche le biologhe

Dati enpab

di Simona D’Alessio
Biologhe con le tasche (un po’) più piene: nel 2016 il loro reddito medio ha avuto un rialzo del «3%» in un anno, attestandosi sui 14.500 euro. E se la componente femminile, che è pari al 72% degli iscritti all’Ente previdenziale di categoria (Enpab), fa progressi, a scendere (del 2%) sono i guadagni dei colleghi uomini che, pur in netta minoranza numerica, rimangono, comunque, più elevati, visto che la media è di oltre «20.300 euro». Ad aver preso, poi, la rincorsa, come emerge dal bilancio consuntivo per il 2017 appena approvato dai vertici della Cassa pensionistica privata presieduta da Tiziana Stallone, è anche la quota delle iscrizioni: nel corso di dodici mesi s’è passati da «14.475 a 15.070» professionisti associati, con un miglioramento di oltre il 4%.
Al 31 dicembre scorso gli utili dell’Enpab si sono avvicinati ai 10 milioni, mentre il patrimonio netto detenuto ha lambito i 110 milioni. Nell’annualità precedente sono stati erogati «1.052 pensioni di vecchiaia, 40 assegni in regime di totalizzazione, 147 prestazioni indirette, 42 trattamenti di reversibilità, 36 assegni di invalidità e 9 pensioni di inabilità»; a oggi, si spiega, il rapporto tra pensionati e iscritti attivi è di 1 a 14, e il «numero delle pensioni di vecchiaia liquidate è cresciuto del 33% rispetto al 2016». In considerazione della platea prevalentemente «rosa» di iscritti all’ente, è stato rimpinguato il fondo indennità di maternità per un importo totale pari a 2 milioni 319.051 euro.
È stata, poi, accantonata la somma di 8 milioni (fino al 2020), in previsione dei vari interventi di assistenza facoltativa e di welfare in favore della categoria; l’impegno dell’Enpab, in particolare, si è indirizzato verso iniziative (formative e di inserimento nel mercato del lavoro) per incoraggiare l’attività dei biologi, soprattutto nella fase d’avvio della professione. Scelta lungimirante, si evidenzia, giacché un’analisi interna rivela che l’escalation reddituale ha interessato proprio chi, fra gli iscritti, ha beneficiato di incentivi per lo sviluppo occupazionale.
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