Sace lancia il servizio low cost per gestire il rischio di credito

di Anna Messia
Sace Bt, l’assicurazione del gruppo Sace specializzata nel credito a breve termine e nelle cauzioni, incassa il via libera Ivass per l’applicazione del modello interno, guadagnando così più di 20 punti di Solvency II, ed è pronta ora a offrire i suoi servizi anche alle microimprese in modalità low cost. La novità rappresenta un pilastro portante del piano industriale 2018-2021 messo a punto dal direttore generale di Sace Bt Valerio Perinelli e una trasformazione importante per l’intero gruppo Sace guidato da Alessandro Decio. Il business plan di Sace Bt prevede in particolare una netta crescita dei premi da 76 a 120 milioni in quattro anni, oltre a un incremento dei clienti da 17 a 25 mila. Incremento che dovrà essere sostenuto proprio dai nuovi servizi offerti alle aziende più piccole e in ballo non c’è solo l’assicurazione del credito. «Vogliamo offrire a costi contenuti servizi di credit management alle imprese che finora non potevano permetterselo con una proposta interamente digitale che può raggiungere anche le aziende più piccole su tutto il territorio nazionale», spiega Perinelli. A offrire i nuovi servizi alle microimprese sarà in particolare Sace Srv, (la società che in Sace si occupa dei servizi) operando tramite la piattaforma disponibile sul sito www.sacesimest.it. «Con prezzi a partire da 14 euro (più Iva, ndr) chiunque potrà conoscere in tempo reale l’affidabilità dei propri clienti, purché si tratti di un’impresa iscritta alla Camera di Commercio, ottenendo la valutazione di una singola operazione e il massimo credito concedibile», aggiunge Perinelli. Con 7 euro in più si potrà poi avere anche il monitoraggio continuo della controparte, con alert in caso di peggioramento dell’affidabilità, e con 9 euro avere anche una consulenza telefonica approfondita.
«Con questa novità Sace e l’intero gruppo Cassa Depositi e Prestiti (che la controlla Sace, ndr) vogliono compiere anche un’operazione di education nei confronti delle microimprese che finora hanno rischiato di guidare a fari spenti nel buio», continua Perinelli. Ovviamente con ricadute positive pure sul business di Sace, visto che il cliente potrà in aggiunta sottoscrivere una copertura assicurativa del suo credito piuttosto che chiudere un’operazione di factoring (tramite Sace Fct) o ancora chiedere il recupero crediti (tramite Sace Srv). «Siamo pronti ad agganciare nuovi prodotti e servizi alla piattaforma», dice ancora Perinelli, «con l’obiettivo di aprire un mercato finora inesplorato». E il cambio di strategia impresso da Perinelli, chiamato dall’amministratore Decio un anno fa, sta già iniziando a dare frutti, considerando che i premi stanno crescendo a un ritmo maggiore di quello previsto dal piano industriale, che prevede per il 2018 un aumento superiore al 10%. Per quanto riguarda il disco verde di Ivass, l’applicazione del modello interno parziale consentirà di far aumentare l’indice Solvency II dal 155 al 175%. «Una stabilità che ci consentirà di realizzare il piano industriale senza aver necessità di aumenti di capitale», conclude Perinelli. (riproduzione riservata)
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