Ora Poste punta forte sul Vita

Ok dell’Assemblea al bilancio 2017. dEl fante conferma l’aumento della cedola

In arrivo nuovi prodotti nel ramo. A Cdp e Tesoro dividendi rispettivamente per 192 e 160 milioni. Ok al buyback da 500 mln. L’ad: lo spread? Crea opportunità di investimento
di Andrea Pira

Poste conferma la crescita del dividendo per i prossimi due anni. Inoltre, per l’amministratore delegato, Matteo Del Fante, l’aumento del 5% previsto dal piano industriale è «sostenibile e conservativo», per effetto della decisione di portare la cedola dall’80 al 60% dell’utile netto. Segno che il management prevede una forte accelerazione degli utili. Per il 2017 la cedola approvata dall’assemblea degli azionisti, che ieri ha dato via libera al bilancio chiuso con un utile di 689 milioni di euro, sarà di 0,42 euro ad azione. Il che vuol dire che Cassa Depositi e Prestiti, con una quota del 35% del capitale, e il ministero dell’Economia, con il 29%, riscuoteranno assegni rispettivamente da 192 e da 160 milioni di euro. Luce verde anche al programma di buyback da 500 milioni di euro che nella visione di Del Fante darà agli azionisti «un ulteriore strumento per monetizzare l’investimento» e «per ottimizzare la struttura del capitale». Tra i diversi obiettivi del piano di riacquisto dei titoli, ha quindi aggiunto il top manager, c’è la volontà di sostenere la liquidità del titolo e la possibilità di costruire un magazzino di azioni proprie .

Il 2017 «è stato un anno impegnativo, i cui risultati ci rendono orgogliosi e fiduciosi in futuro solido e di continuo sviluppo», ha invece sottolineato la presidentessa Maria Bianca Farina, aprendo l’assise. Certo al momento, come tutto il listino milanese, il gruppo risente delle turbolenze legate all’incertezza del quadro politico. «Stiamo tutti soffrendo», ha ammesso Del Fante in una giornata che ha visto il titolo perdere il 4,49% a 7,04 euro. «Prima delle ultime vicende», ha comunque puntualizzato l’ad precisando, anche per effetto della presentazione del piano industriale al 2022, Poste è arrivata «a circa 2,5 miliardi di valorizzazione riconosciuta dal mercato». Per il gruppo, che ha in bilancio titoli sovrani per 133,5 miliardi di euro e necessità di impiegare liquidità, l’attuale situazione sui mercati, contraddistinta dall’allargamento dello spread «diventa un’opportunità per investire». Ancora nessuna novità invece nella ricerca di un partner per l’Rc Auto: «siamo ancora in selezione». Del Fante ha quindi evidenziato la «forte crescita dei progetti Poste Vita». Il che si tradurrà in una serie di prodotti in varie classi e rami sia nel risparmio sia nell’assicurativo. E rassicurando gli azionisti ha ribadito l’obiettivo di raggiungere una quota di mercato del 40% nella consegna dei pacchi, ribadendo la centralità del business nel recapito all’interno della strategia aziendale.

L’assemblea ha quindi approvato le modifiche al patrimonio di BancoPosta e l’apporto di nuovi mezzi patrimoniali per 201 milioni, ai fini dell’allineamento del leverage ratio ai valori obiettivo del Risk Appetite Framework. (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf