Meno reclami contro le polizze

Le compagnie di diritto italiano ricevono meno proteste di quelle Ue autorizzate. Lo scorso anno le segnalazioni spedite dai consumatori sono scese del 13,7% . Nel comparto Rc Auto la più citata è Verti (ex Direct Line), per gli altri Danni è Bnp Paribas Cardif Vita
La buona notizia è che i reclami ricevuti dalle compagnie di assicurazione per disservizi subiti dai clienti sono sensibilmente diminuiti, scendendo l’anno scorso a 103.974, in calo del 13,7% rispetto al 2016. Ma la situazione, come emerge dall’analisi pubblicata ieri dall’Ivass, è piuttosto variegata nel mercato. I numeri diffusi dall’istituto di controllo presieduto dal direttore generale di Banca d’Italia, Salvatore Rossi, evidenziano che l’incidenza dei reclami rispetto al numero dei contratti è per esempio decisamente più bassa tra le imprese di diritto italiano (5,7 su 10 mila contratti) rispetto a quelle dell’Unione europea che operano in Italia in regime di libera prestazione di servizi, che sono state quindi autorizzate dalle autorità dei Paesi di riferimento, i cui reclami sono pari in media a 14,3 su 10 mila contratti.

Ma non solo. Anche tra le imprese italiane la situazione è molto differente e quest’anno i numeri forniti da Ivass consentono di elaborare i dati raccolti secondo diversi indicatori.

Così emerge, per esempio, che nel ramo Rc Auto, settore di attività che intercetta il volume più ampio di reclami (il 48%), il numero maggiore di lamentele è stato spedito a Verti, la ex Direct Line rilevata due anni fa dal gruppo spagnolo Mapfre. La compagnia diretta ha ricevuto 22,2 reclami per milioni di euro di premi rispetto ad una media delle italiane di 3,68 e di 6,17 delle estere. La seconda posizione, sempre in ambito Rc Auto, spetta poi a Zurich Insurance Company (12,5), seguita da Genertel, la compagnia diretta del gruppo Generali (9,65), da Axa Mps Assicurazione Danni (8,16) e da Linear (8,10), anche questa una compagnia diretta del gruppo Unipol . Se si considerano, invece, gli altri premi Danni, a esclusione quindi dell’Rc Auto, settore che catalizza il 33,4% dei reclami, il primato per numero maggiore di segnalazioni ricevute è di Bnp Paribas Cardif Vita, compagnia leader nella cessione del quinto dello stipendio e tra i primi player in Italia nella cpi, le polizze legati a finanziamenti e mutui, con 44,34 reclami per milioni di premi. Il secondo posto è di Europ Assistance, compagnia di assistenza del gruppo Generali (8,32 reclami per milione di premi), seguita da Unisalute (7,49), compagnia specializzata nel ramo salute del gruppo Unipol , e da Rbm Salute (5,67) e Darag (5,24).

Nel ramo Vita (che intercetta il 18,6% dei reclami), invece, la comparazione effettuata per numero di reclami su 100 mila contratti vede al primo posto Helvetia Vita, compagnia italo svizzera di assicurazione sulla vita (18,06), seguita da Vittoria Assicurazioni (15,59), Sara Vita (13,73) e Fideuram Vita (13,72).

Più volte in passato l’Ivass ha bacchettato le compagnie per la gestione dei reclami chiedendo per esempio di motivare in maniera adeguata le richieste di risarcimento respinte, rivedendo e migliorando i propri processi per la liquidazione dei sinistri. Del resto, come detto, la gran parte delle lamentele arriva dal settore Rc Auto ed è legato per lo più alla fase di liquidazione dei sinistri; dai tempi di definizione, ritenuti troppo lunghi, all’attribuzione delle responsabilità oltre alla quantificazione del danno. Nel caso dei dati dello scorso anno, nel complesso i reclami accolti sono stati il 29,8%, quelli transati il 11,5% e quelli respinti il 54%. Mentre il restante 4,8%, alla data di dicembre 2017, risultava ancora in fase di istruttoria. (riproduzione riservata
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