L’utile Generali batte le attese

Profitti trimestrali per 581 milioni (+8,6%). Oltre le stime anche il risultato operativo (+4,9%), grazie al ramo Danni e nonostante i maggiori sinistri catastrofali
di Stefano Caiazzo
Nel primo trimestre del 2018 Generali ha riportato un utile netto in crescita anno su anno dell’8,6% a 581 milioni di euro, oltre il consenso fornito dalla società di 575 milioni. Il gruppo triestino ha ottenuto inoltre un risultato operativo in aumento del 4,9% a 1,253 miliardi (battendo anche in questo caso le stime del consenso, 1,215 miliardi), trainato dal segmento Danni (+14,1%) e nonostante l’impatto di 76 milioni di sinistri catastrofali relativi a tempeste che hanno colpito principalmente la Germania e la Francia a gennaio. Tra i premi lordi emessi, aumentati complessivamente del 2,5% rispetto allo scorso anno a 18,604 miliardi, il ramo Vita ha fatto registrare una crescita del 3%, mentre il Danni è salito dell’1,4%.
Il patrimonio netto consolidato si è attestato a 25,73 miliardi (25,08 al 31 dicembre 2017), in crescita del 2,6%, mentre gli asset in gestione sono cresciuti dell’1% (del 3,1% quelli di parti terze, principalmente grazie alla performance in Cina e di Banca Generali ). La raccolta netta ha superato quota 2,4 miliardi, calando del 20,7% a causa, si legge in una nota, di un approccio strategico volto a incrementare la redditività del portafoglio vita. Per quanto riguarda gli indicatori patrimoniali, il regulatory solvency ratio si è rafforzato al 211% (208% a fine 2017) e l’economic solvency ratio è migliorato al 233% (230%). (riproduzione riservata)

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