I Lloyd’s non assicurano più le lobby di armi americane

Dopo i ripetuti massacri perpetrati negli Stati Uniti

di Ettore Bianchi
Tre mesi dopo la strage nel liceo della Florida, i Lloyd’s di Londra hanno deciso di interrompere i rapporti con la National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi attiva negli Stati Uniti
Tre mesi dopo la strage di 17 persone in un liceo della Florida che sconvolto gli Stati Uniti, i Lloyd’s di Londra hanno deciso di interrompere i rapporti con la National Rifle Association (Nra), la potente lobby delle armi. Le condizioni di assicurazione della Nra e delle sue affiliate sono «attualmente oggetto di indagine da parte del Dipartimento dei servizi finanziari di New York (Nydfs)», ha dichiarato l’istituzione di Londra creata nel 1688. Di conseguenza, i Lloyd’s hanno deciso di ordinare ai propri assicuratori di chiudere i programmi in corso e di non aprirne di nuovi», secondo quanto ha riportato Le Figaro.
Attiva in tutto il mondo, la compagnia Lloyd’s è un mercato in cui i membri si riuniscono in sindacato per assicurare i rischi. Grazie ad un sistema di mutualizzazione, gli assicurati vengono indennizzati in caso di sinistro, anche in caso di fallimento di uno dei membri.
La Nra, che rivendica cinque milioni di membri, è sotto pressione dopo l’azione criminale del 14 febbraio in Florida. Diverse compagnie statunitensi, tra le quali Metlife e Chubb, hanno annunciato poco dopo che non volevano più essere associate alla Nra.
L’annuncio di Lloyd’s è arrivato dopo la condanna di Chubb da parte delle autorità di New York per aver aderito a un programma assicurativo sponsorizzato dalla Nra. Secondo le autorità di New York, quest’ultima garantiva illegittimamente ai contraenti il risarcimento dei danni per i quali potevano essere ritenuti responsabili per l’uso delle loro armi da fuoco.
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