Il Fatca viola la privacy

di Matteo Rizzi
Il Foreign account tax compliance act (Fatca), la normativa americana che disciplina lo scambio dati dai paesi esteri a contrasto dell’evasione fiscale, è contrario alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, la carta del Consiglio d’Europa a protezione dei diritti fondamentali dell’uomo. Questo è quanto emerge dallo studio commissionato dal Dipartimento tematico diritti dei cittadini e affari costituzionali del Parlamento europeo che ha analizzato la legislazione Fatca e la sua applicazione a livello internazionale e dell’Ue. In particolare, gli articoli della carta europea a essere oggetto di violazione sono l’articolo 8 «Diritto al rispetto della vita privata e familiare» e l’articolo 14 «Divieto di discriminazione». In primo luogo, il Fatca viola il principio del rispetto alla vita privata a causa della struttura unilaterale dello scambio di informazioni. Gli Usa, infatti, non hanno aderito al common reporting standard (Crs), bensì hanno preferito implementare una struttura unilaterale che impone l’obbligo alle istituzioni finanziarie straniere di trasmettere i dati. Tuttavia, questo per essere attuato richiede la conclusione di accordi intergovernativi con i paesi considerati. Questi accordi, una volta stipulati, vengono ratificati dagli stati e diventano parte del diritto nazionale. La carta dei diritti dell’uomo stabilisce delle limitazioni del diritto alla vita privata giustificato da «interessi di sicurezza nazionale», ma data l’inesistenza della reciprocità degli accordi, gli interessi nazionali non possono essere utilizzati quale strumento di limitazione. Per quanto riguarda il principio della discriminazione, l’articolo 14 proibisce discriminazioni «sull’origine nazionale». In questo caso, il Fatca richiederebbe una procedura speciale per i cittadini americani, in palese violazione al principio contenuto nella carta. Tali operazioni di identificazione, secondo le stime richiederebbero circa 10 miliardi di dollari di costi di compliance per le banche europee.
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