Soccorso istruttorio se manca l’impegno alla garanzia definitiva

(si menziona già il correttivo al codice dei contratti)

E’ importante sapere che dal 20 maggio 2017 le micro, piccole e medie imprese non avranno piu’ l’onere di presentare, abbinata alla garanzia provvisoria, l’impegno di un fideiussore al rilascio della garanzia definitiva in caso di aggiudicazione.

Il soccorso istruttorio quindi sarà applicabile solo per le Grandi imprese.

Tuttavia è fondamentale la seguente affermazione dei giudici milanesi:

“l’evoluzione legislativa è nel senso dell’ampliamento degli spazi del soccorso istruttorio, per evitare l’esclusione dalle pubbliche gare per omissioni meramente formali e prive di sostanziale rilevanza (cfr. il nuovo testo dell’art. 83, comma 9, così come introdotto dal D.Lgs. 56/2017 di correzione del D.Lgs. 50/2016).”

di Sonia LAzzini

Il Tar Milano (sentenza numero 1125 del 19 maggio 2017) non ha dubbi:
“Nel caso di specie, l’impegno di un terzo – vale a dire il fideiussore – al rilascio della garanzia per l’esecuzione del contratto non costituisce certamente un elemento dell’offerta tecnica o economica, bensì un differente elemento della domanda di partecipazione, riguardante il regime delle cauzioni da rilasciarsi da parte degli operatori, ma non incide sul concreto contenuto dell’offerta tecnica o economica da valutarsi da parte della stazione appaltante ai fini dell’attribuzione del punteggio ai partecipanti alla procedura di gara.

La possibilità di regolarizzare la mancanza del succitato elemento (vale a dire l’impegno al rilascio della garanzia definitiva), non viola quindi il principio della “par condicio” dei concorrenti ed è anzi volta ad evitare l’esclusione per difetto di un elemento meramente formale.”

Ne parliamo nella nuova iniziativa:

Le garanzie fideiussorie negli appalti pubblici

dalle 9 alle 14

Risvolti operativi delle novità in vigore dal 20 maggio 2017 correlati con alcune fondamentali sentenze

Workshop in AULA: 5 ore crediti IVASS – 230 €

Milano: 20 giugno 2017
Roma: 21 giugno 2017

https://formazioneivass.it/prodotto/le-garanzie-fideiussorie-negli-appalti-pubblici/

Giusto un’osservazione:

Cosa potrà accadere nel caso l’offerente voglia prestare la garanzia definitiva con le modalità di cui al secondo comma dell’articolo 93 del nuovo codice dei contratti pubblici?

Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50
Codice dei contratti pubblici

Art. 93. (Garanzie per la partecipazione alla procedura)
(…)
2. Fermo restando il limite all’utilizzo del contante di cui all’articolo 49, comma 1, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, la cauzione può essere costituita, a scelta dell’offerente, in contanti, con bonifico, in assegni circolari o in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato al corso del giorno del deposito, presso una sezione di tesoreria provinciale o presso le aziende autorizzate, a titolo di pegno a favore dell’amministrazione aggiudicatrice. Si applica il comma 8 e, quanto allo svincolo, il comma 9.

Un altro fondamentali principio:

la carenza e le irregolarità della cauzione provvisoria non giustifichino l’esclusione della partecipante dalla gara, stante il principio di tassatività delle cause di esclusione (Tar Roma sentenza numero 5999 del 19 maggio 2017).

*** qui il programma dettagliato

Analisi del nuovo articolo 93 del codice dei contratti

Come operare in attesa che siano pubblicati i nuovi schemi tipo?
Cosa vuol dire che la finalità della garanzia provvisoria è quella di responsabilizzare i partecipanti in ordine alle dichiarazioni rese, di garantire la serietà e l’affidabilità dell’offerta, nonché di escludere da subito i soggetti privi delle richieste qualità volute dal bando?
In quali casi vi è la facoltà della Stazione appaltante a non richiedere la garanzia provvisoria?
La tassatività delle cause di esclusione: sono nulle le clausole che impongono la presentazione della garanzia provvisoria (o dell’autentica notarile), a pena di esclusione
Il nuovo soccorso istruttorio: non vi è più la sanzione pecuniaria e l’attivazione è per gli errori formali; la giurisprudenza non è per niente univoca
La garanzia provvisoria costituisce parte integrante dell’offerta e non mero elemento di corredo della stessa
La sua mancanza può essere causa di esclusione? Le sue irregolarità possono essere causa di esclusione?
Tra le possibilità di riduzione anche la presentazione del rating di impresa, quali i parametri per ottenerlo
Modalità di presentazione della garanzia provvisoria in caso di Ati, avvallimento o impresa cooptata
Il favor verso le micro, piccole e medie imprese: quali le conseguenze della mancata presentazione in sede di offerta dell’impegno di un fideiussore alla garanzia definitiva in caso di aggiudicazione?
La sottoscrizione del cd patto di integrità e l’escussione della garanzia in caso di dimostrazione di un unico centro decisionale su più partecipanti
L’ escussione della garanzia provvisoria costituisce conseguenza della violazione dell’obbligo di diligenza gravante sull’offerente, quindi una sorta di responsabilità precontrattuale
L’escussione è legittima in caso di mancata sottoscrizione per fatto dell’aggiudicatario (ma non vi è più la necessità del dolo o della colpa grave)
Analisi dell’articolo 80 sui requisiti di ordine generale (morale): quali le novità
Se vi è una speciale clausola, anche sui concorrenti vi è il rischio di escussione in caso di mancata dimostrazione dei requisiti generali
L’incameramento della garanzia provvisoria può quindi essere disposto anche a fronte di dichiarazioni non veritiere
La discrezionalità della Stazione appaltante nel decidere la moralità professionale del partecipante: l’importanza delle precedenti escussioni sia della garanzia provvisoria che di quella definitiva
Analisi del nuovo articolo 103 del codice dei contratti sulle modalità di presentazione, di svincolo ed escussione della garanzia definitiva
I contanti, o l’assegno circolare o un bonifico al posto della polizza definitiva
Aggravamento di rischio per gli appalti di servizi e forniture:viene introdotta una escussione parziale
Lo svincolo della garanzia definitiva: le norme dell’articolo 102 sul collaudo provvisoria, certificato di verifica di conformità (provvisorio anch’esso) oppure buona esecuzione
Quando risulta logico richiedere la fideiussione per la rata di saldo
Il contratto autonomo di garanzia nella giurisprudenza della Corte di Cassazione e del Consiglio di Stato