Fondi pensione fuori dal bail-in

cer i contribuenti colpiti dal sisma 730 senza sostituto
Pagina a cura di Valerio Stroppa

Fondi pensione fuori dal bail-in. In caso di default della banca depositaria, sulle somme detenute dai gestori di previdenza complementare presso la stessa non saranno ammesse «azioni dei creditori del depositario, del sub-depositario o nell’interesse degli stessi». È questa una delle ultime novità introdotte ieri sera dalla commissione bilancio della camera alla manovra correttiva dei conti pubblici (dl 50/2017) oggi all’esame dell’aula. L’emendamento di Giovanni Sanga (Pd) mira a correggere le regole sulla risoluzione delle banche in crisi, anche se, precisano fonti del Mef, nel rispetto delle regole europee. Tra le modifiche inserite in zona Cesarini c’è anche la possibilità per i contribuenti colpiti lo scorso anno dal terremoto del Centro Italia di presentare nel 2017 il modello «730 senza sostituto». Così facendo, eventuali importi a credito emergenti dalla dichiarazione dei redditi saranno rimborsati direttamente dall’Agenzia delle entrate in tempi ridotti, superando il possibile problema di incapienza del monte ritenute disponibili dei datori di lavoro per effetto della cosiddetta «busta paga pesante», ossia l’agevolazione che consente a dipendenti e pensionati di incassare gli assegni al lordo delle tasse. La modifica era stata già auspicata dalla stessa amministrazione finanziaria nel corso di un’audizione (si veda ItaliaOggi del 5 maggio scorso). Dalla commissione ok anche a una serie di strumenti finalizzati a sbloccare il mercato dei non-performing loans, i crediti deteriorati in mano alle banche e alle istituzioni finanziarie. Tra le misure introdotte c’è la possibilità che le società di cartolarizzazione possano concedere finanziamenti «finalizzati a migliorare le prospettive di recupero» dei crediti e a «favorire il ritorno in bonis del debitore ceduto». Le società di cartolarizzazione potranno esse stesse «acquisire o sottoscrivere azioni, quote o altri titoli e strumenti partecipativi derivanti dalla conversione di parte dei crediti del cedente e concedere finanziamenti al fine di migliorare le prospettive dei crediti oggetto di cessione». E se nella manovra trovano spazio il prestito ponte da 600 milioni di euro ad Alitalia e la fusione tra Anas e Ferrovie dello stato, non mancano le misure sugli enti locali, anche per quanto riguarda le attività produttive. I comuni potranno adottare delibere per regolare l’accesso e la circolazione dei risciò per i turisti nei centri storici. Liberalizzata la vendita di giornali e riviste: sarà sufficiente la Scia, segnalazione certificata di inizio attività, per aprire nuovi punti vendita, a prescindere dal fatto che si tratti di esercizi esclusivi (edicole) o non esclusivi (esercizi commerciali), anche a carattere stagionale. Stretta su giochi e sigarette elettroniche commercializzati via internet senza le autorizzazioni di legge. L’Agenzia delle dogane procederà all’oscuramento dei siti web contenenti l’offerta di liquidi per le e-cig in difetto di autorizzazione oppure di tabacchi lavorati nel caso di inosservanza del divieto di vendita a distanza transfrontaliera. Stessa sorte per i portali che pubblicizzano tali prodotti, come pure giochi e scommesse online senza concessione. Sanzioni da 30 mila a 180 mila euro a violazione.
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