Crif: calano ad aprile le richieste di prestiti richiesti da parte delle famiglie

In aprile si arresta il trend di crescita delle interrogazioni sul Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF relative a richieste di nuovi prestiti – vere e proprie istruttorie formali, non semplici richieste di informazioni o preventivi online – da parte delle famiglie italiane, con un -3,3% rispetto allo stesso mese del 2016.

Il 2017 si è aperto con un andamento altalenante dei volumi di richieste di prestiti, complessivamente in linea con il trend di consolidamento avviato a partire dal 2015 e confermato dalle ottime performance del 2016. La performance negativa dell’ultimo mese, tuttavia, potrebbe essere anche in parte spiegata dal calendario, influenzato dai numerosi ponti festivi presenti nel mese in questione, che non vengono considerati nella ponderazione statistica dell’analisi.

Variazione del numero di interrogazioni relative alle richieste di nuovi prestiti sul mese/anno corrispondente (a parità di giorni lavorativi)

Totale 2009-8,0%
Totale 2010-2,9%
Totale 2011-4,0%
Totale 2012-4,1%
Totale 2013-4,6%
Totale 2014-1,9%
Totale 2015+5,9%
Totale 2016+8,1%
Gennaio 2017-2,2%
Febbraio 2017+1,2%
Marzo 2017+6,6%
Aprile 2017-3,3%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

La performance di aprile 2017 riporta quasi in pareggio la variazione del primo quadrimestre dell’anno a confronto con il corrispondente periodo 2016, come risulta dalla tabella seguente. Questo risulta oltremodo positivo se si considera che il 2016 è stato un anno caratterizzato da forti crescite delle richieste di prestito.

Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi del Barometro CRIF mette a confronto l’andamento delle interrogazioni al SIC EURISC disaggregate tra prestiti finalizzati e prestiti personali, prendendo in considerazione i dati ponderati sui giorni lavorativi.

Il calo registrato in aprile è dovuto soprattutto alla componente dei presiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (autoveicoli, motocicli, articoli di arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, spese mediche, palestre, ecc.) che hanno segnato un -5,1% rispetto ad aprile 2016. Il comparto dei prestiti finalizzati, invece, negli ultimi 12 mesi ha sempre fatto registrare performance migliori e anche in aprile ha contenuto la variazione negativa riportando un -1,3% rispetto allo stesso mese del 2016, con una performance complessivamente positiva (+3,5%) nei primi quattro mesi dell’anno.

Nel mese di aprile 2017 prosegue la crescita dell’importo medio dei prestiti richiesti che, nell’aggregato di prestiti personali più finalizzati, si è portato a 9.071 Euro (+4,7% rispetto allo stesso mese del 2016), rimanendo costantemente sopra i 9.000 Euro da inizio anno.

Sebbene il valore medio risulti inferiore al mese precedente, registriamo il miglior dato riferito al singolo mese aprile dal 2010 ad oggi.

Nel dettaglio relativo ai prestiti finalizzati l’importo medio richiesto è stato pari a 5.851 Euro, segnando una crescita del +5,9% rispetto ad aprile 2016. Anche i prestiti personali registrano un incremento dell’importo medio richiesto (+3,0%), con un valore pari a 12.651 Euro. Entrambi i valori risultano in leggera flessione rispetto al mese precedente, ma segnano la migliore performance del mese degli ultimi 7 anni.

Relativamente alla distribuzione delle richieste per fascia di importo, il peso numericamente preponderante dei prestiti finalizzati di piccolo importo fa sì che le preferenze degli italiani continuino a concentrarsi prevalentemente nella classe inferiore ai 5.000 Euro, con una quota del 45,5% del totale. Rispetto alla rilevazione di aprile 2016 si registra, però, una flessione di -1,8 punti percentuali, a cui invece corrisponde un incremento nelle classi da 10.001 a 75.000 Euro, con una crescita di +2,3 punti percentuali.

Classe di importo prestiti finalizzati e personaliDistribuzione % gen-apr 2017
Fino a 5.000 €45,5%
5.001 – 10.000 €20,2%
10.001 – 20.000 €23,0%
20.001 – 35.000 €9,2%
35.001 – 75.000 €2,0%
Oltre 75.000 €0,2%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

 

Approfondendo l’analisi per tipologia di finanziamento, i prestiti finalizzati concentrano il 61,8% delle richieste nella fascia fino a 5.000 Euro, anche se registriamo un aumento di +2,7 punti percentuali dell’importo nelle fasce da 20.000 a 35.000 Euro.

Le interrogazioni relative ai prestiti personali, invece, risultano maggiormente uniformi sulle classi fino a 20.000 Euro (25,0% nella prima classe, 26,4% in quella tra 5.001 e 10.000 Euro, 29,7% in quella tra 10.001 e 20.000 Euro).

LA DISTRIBUZIONE PER CLASSE DI DURATA

L’analisi della distribuzione per classi di durata delle interrogazioni al SIC di CRIF conferma che nel primo quadrimestre 2017 la classe di durata superiore ai 5 anni è quella in cui si concentra il maggior numero di richieste di prestito, con una quota pari al 24,8% del totale, in aumento di +1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Al contrario si evidenzia una contrazione della classe di durata inferiore ai 12 mesi, che passa dal 17,6% al 16,1% del totale, in continuo calo nelle ultime rilevazioni.

Classe Durata Finanziamento (prestiti finalizzati + personali)Distribuzione % gen- apr 2017
0 – 12 mesi16,1%
13 – 18 mesi3,6%
19 – 24 mesi13,7%
25 – 36 mesi15,5%
37– 48 mesi12,2%
48 – 60 mesi14,0%
oltre 60 mesi24,8%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Per quanto riguarda i prestiti finalizzati, le interrogazioni si sono concentrate per il 264% nella durata inferiore ai 12 mesi (seppur con un calo di -2,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016), mentre le richieste di prestiti personali si stanno convogliando sempre di più nella fascia di durata superiore ai 5 anni, con una incidenza del 44,2% sul totale (+1,5 punti percentuali).

LA DISTRIBUZIONE DELLE RICHIESTE PER FASCE DI ETÀ

Osservando, infine, la distribuzione delle interrogazioni in relazione all’età del richiedente, l’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF evidenzia come nel mese di aprile 2017 sia stata la fascia compresa tra i 45 e i 54 anni ad essere quella prevalente, con una quota pari al 25,4% del totale, seguita a breve distanza da quella tra i 35 e i 44 anni, con il 24,1%. Segnaliamo una crescita di +0,7 punti percentuali rispetto all’anno precedente per le classi di età superiori ai 55 anni.

Classe di Età% gen-apr 2017
18-24 anni5,0%
25-34 anni17,6%
35-44 anni23,8%
45-54 anni25,5%
55-64 anni16,8%
65-74 anni9,8%
Oltre 74 anni1,6%

Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie

Relativamente ai prestiti finalizzati, in cui hanno un peso particolarmente significativo gli acquisti di auto/moto ed elettronica di consumo, si segnala una crescita di +1,0 punti percentuali per le richieste da parte di consumatori di età superiore a 55 anni. Costante la distribuzione nelle classi di età della componente di prestiti personali, in linea con la distribuzione complessiva.

“Nel mese di aprile sono calate le interrogazioni relative alla richiesta di nuovi prestiti, plausibilmente anche a causa di un calendario caratterizzato dalla presenza di festività e ponti, ma rimane alto l’importo medio erogato, in linea con le tendenze che registriamo da inizio anno e speculari con la progressiva ripresa in atto nel nostro Paese – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF -. Dopo anni caratterizzati da una forte incertezza e dalla conseguente prudenza da parte delle famiglie, che sovente avevano rinviato gli impegni di spesa più gravosi o non strettamente indispensabili, oggi registriamo condizioni più distese e favorevoli. Il fatto che la propensione a richiedere credito stia complessivamente tornando su livelli elevati e, soprattutto, che gli importi richiesti continuino a crescere possono essere letti come segnali di fiducia da parte delle famiglie, più serene circa la possibilità di poter pianificare i propri acquisti facendo fronte senza eccessive ansie al rimborso delle rate dei finanziamenti accesi”.

“In questo contesto di mercato, le aziende di credito stanno proponendo alla propria clientela interessanti soluzioni innovative di finanziamento, ad esempio creando dei plafond di credito pre-affidati basati sulle informazioni di rischio di credito che identificano un importo massimo finanziabile immediatamente. D’altro canto, il controllo della rischiosità nonché della sostenibilità finanziaria dell’operazione risulta fondamentale anche per monitorare adeguatamente il livello di indebitamento del richiedente in un’ottica di affidamento responsabile.” – conclude Capecchi.