Broker: innovare preservando i valori professionali

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L’INTERVISTA

Un patrimonio professionale e umano da valorizzare attraverso una maggiore riconoscibilità sul mercato e l’adozione delle tecnologie più avanzate. Uno studio promosso dall’AIBA e il progetto AIBA DIGITAL.

Autore: Fausto Panzeri
ASSINEWS 286 – maggio 2017

 

Da diversi anni stiamo assistendo a un costante declino nella operatività degli intermediari assicurativi. Un declino evidenziato dalla diminuzione degli addetti alla distribuzione dei servizi assicurativi e alla parallela riduzione della loro redditività. Come è noto il numero complessivo degli intermediari assicurativi (società e ditte individuali) è costituito da circa 13mila agenzie e da 2.350 broker.
Questa riduzione riguarda il complesso degli intermediari, ma esaminando le differenti figure professionali emergono dati disomogenei o meglio ancora contrastanti.
Da una prima lettura, infatti, la situazione dei broker è assai diversa da quella degli agenti. Esaminando i dati relativi alle società e alle ditte individuali possiamo rilevare che il numero degli operatori è passato dai 1.251 del 2004 ai 2.351 del 2015 con un incremento dell’88% circa. Così come gli introiti, nello stesso periodo, sono aumentati del 54%. In palese controtendenza con i dati relativi alle agenzie che evidenziano una diminuzione del numero degli operatori e una sostanziale stagnazione degli introiti. Nei nostri frequenti incontri con vari esponenti del brokeraggio, tuttavia, riscontriamo un prevalente pessimismo sulla situazione del mercato e, salvo rare eccezioni, una valutazione negativa sulla redditività delle ditte stesse di brokeraggio. Proveremo, quindi, ad analizzare questa situazione con Luca Franzi de Luca, presidente di AIBA, da quasi un anno e, non solo per questo, profondo conoscitore del mercato assicurativo con particolare riferimento al settore dell’intermediazione.
Ricordiamo, infatti, che Franzi ha iniziato nel 1985, a soli 21 anni, la sua carriera nella Rasini Viganò (RVA SpA), dove a seguito di un percorso di crescita professionale ha assunto nel 2001 la carica di direttore generale, nel 2007 quella di consigliere delegato e nel 2010 quella di amministratore delegato.

A seguito dell’acquisizione di RVA da parte di AON, nel giugno 2011, gli viene conferita la carica di consigliere di amministrazione di AON SpA e successivamente anche quella di presidente di AON Hewitt Risk & Consulting Srl e vicepresidente di AON S.p.A. Nel giugno del 2013 viene eletto membro della giunta esecutiva dell’AIBA e nel giugno 2016 viene eletto presidente dell’Associazione.

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