Bper stringe su dossier Arca, cda settimana prossima

di Claudia Cervini
Non si chiuderà oggi il pacchetto di acquisizioni di Bper Banca . Mancano ancora alcuni dettagli da definire, ma la conclusione delle due partite sul tavolo è ormai prossima. Con ogni probabilità, secondo fonti interpellate da Mf-DowJones, l’acquisto delle quote di Arca Fondi sgr e il perfezionamento del deal con la Cassa di Risparmio di Ferrara dovrebbero completarsi entro la prima settimana di giugno, nel corso del prossimo cda.

Nella riunione di prossima settimana il board del gruppo modenese guidato dall’ad, Alessandro Vandelli, dovrebbe deliberare sia sull’acquisto delle quote di Arca Fondi, sia sul perfezionamento del deal con la Cassa di risparmio di Ferrara, la quarta delle good bank messe in vendita dall’unità di risoluzione. Ai vertici di Bper c’è fiducia di riuscire a concludere le due operazioni entro l’estate, mettendo così a segno un importante passo avanti in termini di m&a. Oggi, tuttavia, il confronto è stato solo interlocutorio.

Su Arca, come ha riportato MF nei giorni scorsi, l’obiettivo è rilevare, insieme alla Popolare di Sondrio , il 40% attualmente detenuto dalla Popolare di Vicenza e da Veneto Banca. I due istituti del Nord Est hanno infatti necessità di liquidare al più presto le partecipazioni per irrobustire la dotazione patrimoniale e dare un segnale forte alle autorità europee.

Inizialmente per la sgr si era ipotizzato una cessione tout court, passando magari attraverso un fondo internazionale di private equity. Alla fine però ha prevalso la soluzione italiana e i due soci di riferimento della sgr si sono fatti avanti per assumere il controllo. Proprio l’accordo tra Sondrio e Modena è stato l’aspetto più delicato della trattativa, ma sembra che ormai gli ostacoli siano stati superati e che il deal sia imminente. Al punto da poter arrivare nella prossima riunione del board. A fine 2015, in un tentativo da parte di Anima sgr di aggiudicarsi Arca, operazione che poi non andò in porto, la valutazione dell’asset era tra 700 e 800 milioni di euro.

Per Carife si tratta invece del perfezionamento dell’operazione annunciata al mercato nel marzo scorso. Bper si è impegnata a rilevare l’istituto ferrarese al prezzo simbolico di un euro dopo la cessione dei crediti deteriorati. Un’operazione che ricalca nelle linee generali quella fatta da Ubi Banca su Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti, anche se con numeri diversi.
Fonte: logo_mf