Agrusti è pronto a rivedere la governance di Itas

di Anna Messia
E’ stata una bella esperienza lavorare in Rai con collaboratori appassionati e con il presidente Monica Maggioni. Con il direttore generale Antonio Campo Dall’Orto c’è stato «un bellissimo rapporto umano e professionale, e mi è costato lasciarlo». Ma l’ormai ex cfo Rai, Raffaele Agrusti non nasconde l’entusiasmo di tornare alle assicurazioni, fresco di nomina alla direzione generale della trentina Itas Mutua. «Fa piacere tornare in un business che è tra i più sfidanti che esistono», dice. In Itas la sfida sarò soprattutto di rilanciare la società dopo il passo falso dell’uscita dell’ex dg Ermanno Grassi, indagato per danni alla compagnia. «Itas rappresenta un unicum in Italia ed sta continuando a crescere (nel 2016 c’è stata l’acquisizione di Royal & Sun Alliance, ndr)», dice Agrusti che è pronto a rivedere la governance per evitare eccessi di accentramento di potere del passato. Insieme a lui è stato anche nominato anche Alessandro Molinari, come vice dg. «Ho sempre scelto di delegare funzioni per far crescere i manager con cui ho lavorato», dice citando i suoi 30 anni in Generali , fino a diventarne ad. E a chi ha sollevato obiezioni sulla sua nomina, perché non è nato a Trento, dice che «ora saranno i numeri a rispondere». (riproduzione riservata)
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