Zika non fermerà le Olimpiadi

A pochi mesi dall’avvio delle preossime Olimpiadi a Rio de Janeiro in molti si chiedono se l’evento avrà luogo come previsto, senza ostacoli. Infatti, alcuni esperti pare stiano chiedendo la posposizione o lo spostamento dei giochi, a causa del rischio di globalizzazione dell’epidemia Zika per ora limitato alle Americhe.

Amir Attaran, uh professore di diritto e medicina dell’Università di Ottawa, ha sostenuto nella Harvard Public Health Review che i giochi olimpici non dovrebbero tenersi.

Come noto, tra le donne in stato di gravidanza, Zika può innescare gravi difetti di nascita che includono microcefalia, ovvero bambini che nascono con teste anormemente piccole. E’ stato anche collegato a disturbi neurologici, tra cui la sindrome di Guillain-Barré.  Si sono registrati circa 1.300 casi per lo più in Brasile. Attaran prevede che dal mese di agosto, l’epidemia di Rio potrebbe ampliarsi più del previsto.

Tuttavia, per il Brasile, posporre o cancellare le Olimpiadi significherebbe destabilizzare ulteriormente il paese, che sta vivendo una profonda recessione. Si stanno spendendo oltre 10 mld di dollari per questi primi giochi olimpici in Sudamerica. Soldi che andrebbero perduti, dal momento che è improbabile che la cancellazione dei giochi per Zika possa essere coperta dalle assicurazioni.

C’è da considerare inoltre che il virus Zika si concentra nel nord-est del Brasile, non in Rio, e i siti olimpici saranno tenuti sotto controllo e protetti dalle zanzare con irrorazione e l’eliminazione di acqua stagnante. Inoltre i giochi si terranno nella stagione invernale in Brasile, quando la presenza di zanzare è minore.

La reale portata del rischio Zika è difficile da accertare perché molti casi possono non venire registrarti e passano molti mesi dalla gravidanza alla nascita, perciò nessuno è in grao di dire quale sarà lo sviluppo nei prossimi mesi, oltre al fatto che se anche pochi viaggiatori portassero il virus in altri paesi sarebbe difficile che questo si sviluppi in pandemia.
Inoltre il Brasile è comunque una meta turistica e i giochi olimpici da soli dovrebbero portare al massimo 500.000 visitatori: nel 2014 il Brasile ha avuto 6,4 mln di turisti e 9 mln di brasiliani ha viaggiato nel mondo.

Munich Re sta coprendo circa $200 mln di potenziali perdite per i partecpanti a questi giochi. L’insieme del comparto assicurativo e riassicurativo dovrebbe coprire circa 1 mld di dollari di danni. La maggior parte dei contratti è stata stipulata anni fa, quando non si era a conoscenza del virus Zika (o meglio si conosce da 70 anni in realtà perché è stato scoperto nelle scimmie). I rischi da infezione da virus di solito richiedono coperture aggiuntive.

In ogni caso, dal punto di vista assicurativo, queste Olimpiadi non si presentano particolarmente più rischiose delle precedenti, dove altri rischi e problemi avevano rischiato di ostacolare i giochi (paure di attacchi terroristici, rischi politici ecc.).
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