Niente più contravvenzione se il ticket non è esposto sul parabrezza

di Lucio Berno

Cosi si è espressa la Cassazione con la sentenza n. 8282/2016 che, data l’importanza dell’argomento, preferiamo pubblicare.

Infatti, se l’automobilista non espone il tagliando della sosta in modo visibile non può essere multato mentre invece è legittima la compensazione delle spese.

Sostiene la Suprema Corte, infatti, che non può essere assimilata alla mancanza di titolo abilitante alla sosta la mancata regolare esposizione del titolo di avvenuto pagamento della sosta anche se, l’operato dell’accertatore risulta del tutto corretto.

Andando per ordine, il Tribunale di Milano aveva respinto l’impugnazione del ricorrente (avverso la sentenza del giudice di pace) ma accolto la sua opposizione avverso la sanzione amministrativa in virtù della violazione del Codice della Strada per mancato pagamento della sosta.

Il giudice di pace, infatti, aveva correttamente escluso che la mancata adeguata esposizione del tagliando potesse legittimare la contestazione della violazione, in quanto, nonostante l’auto fosse in sosta senza tagliando di pagamento, è però emerso che il contravventore aveva invece regolarmente pagato il corrispettivo della sosta anche se, però, il tagliando non era stato esposto in maniera visibile.

E tuttavia, lo stesso giudice di Pace, ha anche affermato che in questa vicenda non si poteva in alcun modo individuare una responsabilità in carico al vigile accertatore.  Per questo motivo la compensazione delle spese risulta del tutto corretta.

Ad ogni buon conto, però, e al fine di non incentivare cause del tutto temerarie, consigliamo la lettura completa della interessantissima sentenza.

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