La doppia anima premia Fineco con utili per 51 mln

di Anna Messia
La diversificazione premia Banca Fineco . Ieri l’istituto guidato da Alessandro Foti ha comunicato di aver chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto di 51,2 milioni, in crescita del 7,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Numeri superiori alle attese degli analisti, come nel caso di Mediobanca Securities, che stimava 47,6 milioni stabili rispetto ai 47,8 milioni del primo trimestre 2015, con ricavi totali attesi a quota 136 milioni a fronte dei 136,7 milioni dei primi tre mesi 2015.

Mentre Banca Imi calcolava profitti netti pari a 49,2 milioni, in rialzo del 3,1%. I dati di Fineco sono stati migliori, anche sul fronte dei ricavi totali che hanno toccato i 140 milioni (+2,5%). Nonostante il momento difficile di mercato, che ha fatto registrare un calo degli utili di alcuni concorrenti per il venir meno delle commissioni di performance, la banca del gruppo Unicredit continua invece a crescere. Non solo perché in Fineco non sono previste commissioni di performance, ma anche perché a sostenere lo sviluppo è stata l’attività di brokerage, che rappresenta la seconda anima della banca, oltre al risparmio gestito. Due attività che si muovono in controtendenza e consentono a Fineco di reggere bene alla volatilità dei mercati. «Il trimestre appena chiuso è stato il secondo migliore nella storia della banca, subito dopo il terzo trimestre del 2015», sottolinea Foti a MF-Milano Finanza. L’ad per l’intero anno si attende una crescita della raccolta «per effetto dei trend del mercato che vedono crescere la digitalizzazione degli italiani e la domanda di consulenza». La banca, come anticipato da MF-MilanoFinanza si prepara poi a operare in libera prestazione di servizi in Inghilterra. «Stiamo personalizzando i prodotti per tenere conto delle peculiarità del Paese e contiamo di iniziare a operare a fine anno o al più tardi a inizio 2017», conclude. Ieri però il titolo Fineco , nonostante i dati positivi, ha perso il 2% travolto dal crollo degli altri titoli bancari a Piazza Affari. (riproduzione riservata)
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