Sono le donne e la cosiddetta Millennial generation i gruppi a più elevato rischio di analfabetismo finanziario: il dato emerge dal terzo rapporto sulla gestione consapevole del risparmio, promosso dal gruppo assicurativo Assimoco e realizzato dalla società Ermeneia.

Inoltre i due terzi dei capifamiglia italiani sono tentati di non fare alcun investimento finanziario e di restare liquidi, conservando il denaro in casa o in cassette di sicurezza, anche se poi i comportamenti effettivi risultano molto più aperti.

Anche chi ha accumulato del risparmio è disorientato: il 78,4% dei capifamiglia ammette che non è facile scegliere tra impieghi finanziari ottimali tra quelli disponibili, l’81,4% sottolinea che le sicurezze e i rendimenti cui si era abituati in passato non sono più validi oggi e l’84,8% considera negative le recenti vicende di banche regionali italiane. E se le conoscenze finanziarie dei giovani sono molto più basse in Italia rispetto ad altri paesi europei, solo il 30% delle donne risulta competente, contro il 45% degli uomini.

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