Bollo si o bollo no? Altro dilemma

di Lucio Berno

Forse non tutti sanno che l’onorevole Roberto Caon, eletto con la lista della Lega Nord nella circoscrizione Veneto VII (Veneto 1) ma ora appartenente al gruppo misto FARE – PRI (dall’11.04.2016) ha presentato alla Camera dei Deputati una interessantissima e lodevolissima proposta di legge per l’eliminazione del bollo auto.

A vero dire, si tratterebbe di sostituire la tassa di proprietà del veicolo con una tassa sui consumi dello stesso.  In pratica, si tratterebbe di aumentare le accise del carburante di circa 15 centesimi.

Immediatamente si otterrebbe un risultato interessante. Chi più usa il veicolo (e, peraltro, più inquina) paga di più. Ma c’è anche un altro beneficio immediato: anche i veicoli che non pagano il bollo verrebbero, in questo modo, tassati!!!

Un’altra conseguenza interessante, invece, è che l’operaio, il pensionato, insomma chi poco usa il veicolo o lo usa esclusivamente per recarsi al lavoro, pagherebbe di meno.

Almeno questo era nelle intenzioni dell’onorevole Caon.  Ma sarà proprio così?  Si tratterebbe di fare quattro conti.  E i nostri lettori, ne sono certo, saranno in grado di farli in un batter baleno.

Un operaio che possiede una utilitaria quanti chilometri presumibilmente potrebbe fare in un anno?

E la stessa utilitaria, quanti litri di benzina consumerà per fare i chilometri identificati?

Siamo certi che l’aumento delle accise di 15 centesimi produrrà una riduzione per queste persone? O invece, si tratterà di un ulteriore aumento??

E’ utile ricordare, tuttavia, che l’imposta di proprietà produce 6,5 miliardi di euro ogni anno ed una evasione di circa 500.000,00 euro.

Con tutti i chilometri fatti da tutti i veicoli circolanti in Italia, quanto incasserà lo Stato con questa operazione?

Chi, tra i lettori si mette a fare questi conti?  Grazie in anticipo.