Azimut paga le scarse fee del trimestre

di Valerio Testi
Giù del 5,4% Azimut a 19,83 euro, sotto pressione dopo aver chiuso il primo trimestre con ricavi in calo a 133,2 milioni (238,2 nello stesso periodo del 2015), utile operativo a 24,1 (da 134,1) e utile netto consolidato di 20,3 milioni (da 127,8). Il presidente Pietro Giuliani ha chiamato in causa la forte flessione dei mercati nei primi mesi dell’anno, che hanno inciso soprattutto sulla componente rappresentata dalle commissioni di performance.

Rispetto al quarto trimestre 2015, per esempio, quando l’utile era stato di 40 milioni, a fare la differenza sono appunto una ventina di milioni di performance fee. «Dato il quadro di riferimento affrontato», ha detto Giuliani, «e l’esperienza vissuta in situazioni simili passate, non abbiamo timori per il prosieguo dell’anno. Continuiamo a investire con l’obiettivo di crescere secondo le indicazioni del piano quinquennale e l’accelerazione nella raccolta di aprile (che ha segnato un record a livello mensile, ndr) rappresenta un segnale di fiducia per i mesi a venire». (riproduzione riservata)
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