Unipol: l’utile netto del 1° trimestre sale a 312 mln (+135,9%)

Unipol ha chiuso il primo trimestre con un utile netto consolidato di 312 mln euro, rispetto ai 132 mln registrati nello stesso periodo del 2014 (+135,9%). 

La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, spiega una nota, si attesta a 4.522 mln (-5% a/a; -0,8% a perimetro omogeneo, ovvero al netto della cessione ad Allianz). Il risultato ante imposte del comparto assicurativo è pari a 507 milioni (301 milioni nel primo trimestre 2014). A tale risultato contribuiscono il ramo Danni per 368 milioni di euro (249 milioni nei primi tre mesi del 2014) e il ramo Vita per 139 milioni (52 milioni nel primo trimestre 2014). 

Per quanto riguarda il settore Danni, la raccolta diretta del Gruppo si attesta a 1.972 milioni (-13,8% a/a). Sulla base delle valutazioni gestionali operate, escludendo l’effetto della cessione del portafoglio ad Allianz, la variazione stimata della raccolta diretta Danni nell’anno in corso si attesterebbe a -5,5%. A tale ammontare contribuiscono il Gruppo UnipolSai con 1.801 mln (-14,6% rispetto al 2014, -5,6% a perimetro omogeneo) e le altre compagnie direttamente controllate da Unipol Gruppo Finanziario (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 172 mln. La raccolta dei premi Auto è pari a 1.105 mln (-19,5% a/a). Il comparto Non Auto registra una maggiore tenuta grazie a una raccolta pari a 868 mln con una flessione pari al -5,3% (-0,8% a perimetro omogeneo) rispetto ai 916 mln al 31 marzo 2014. Il Gruppo Unipol registra, al 31 marzo 2015, un combined ratio del 95,3% rispetto al 92,3% dello stesso periodo del 2014. Il loss ratio si attesta a 71% (67,9% al 31 marzo 2014) con un peggioramento che si lega in gran parte all’evento atmosferico citato che ha impattato con un aumento su questo ratio dell’1,8%, l’expense ratio è pari a 24,3%. Il risultato ante imposte del settore è positivo per 368 mln (249 milioni nel primo trimestre 2014). 

Nel comparto Vita la raccolta diretta ha raggiunto 2.550 milioni (+3,1% a/a), in particolare il Gruppo Unipol si è giovato della crescita di UnipolSai che, con premi per 1.040 mln, ha segnato una crescita del 15,6% e del Gruppo Arca Vita che ha realizzato una raccolta premi di 608 milioni (+27,2% sul primo trimestre 2014). In calo invece il Gruppo Popolare Vita che con premi per un totale di 827 mln (-21,5% a/a). 

Il risultato ante imposte del settore è positivo per 139 mln (52 milioni nel primo trimestre 2014), il risultato economico netto del settore bancario, è positivo per 3 mln (4 milioni nello stesso periodo 2014). La raccolta diretta di Unipol Banca è pari a 10.340 mln (+3 a/a), gli impieghi verso la clientela ammontano a 9.339 mln, stabili rispetto al dato di fine 2014 (-0,7%). I crediti deteriorati si confermano su livelli sostanzialmente in linea con quelli di fine 2014. A livello di Gruppo Bancario Unipol  si evidenzia che il Cet 1 al 31 marzo 2015 è pari all’11,3%. Il risultato ante imposte del settore immobiliare è negativo 2 milioni (-2 milioni al 31 marzo 2014); mentre il risultato ante imposte del settore holding e altre attività è negativo per 34 milioni (-64 mln al 31 marzo 2014). Il patrimonio netto consolidato ammonta a 9.024 mln (8.440 mln al 31 dicembre 2014) di cui 6.070 mln di pertinenza del Gruppo. La riserva Afs al 31 marzo 2015 è pari a 1.556 mln (1.234 milioni al 31 dicembre 2014). Il margine di solvibilità consolidato al primo trimestre 2015 è pari al 165%4 del minimo richiesto, in linea con il valore di fine 2014. 

Il Cda ha nominato Massimo Di Menna consigliere della società a seguito della prematura scomparsa di Rocco Carannante. 

Secondo la società nel mese di aprile si sono consolidati i segnali di ripresa dell’economia del nostro Paese, anche se l’incertezza sull’esito delle trattative sul debito della Grecia ha indotto maggiore volatilità nei mercati finanziari, riportando lo spread Btp-Bund al di sopra dei 100 punti. L’operatività della gestione finanziaria resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi e al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio attraverso criteri di diversificazione degli emittenti che mantengono particolare attenzione alla solidità e liquidabilità degli stessi. Il Gruppo prosegue nell’attività di integrazione dei sistemi informatici di gestione del business e nelle ulteriori attività, già individuate, di semplificazione societaria così come previsto nelle linee strategiche definite nel Piano Industriale.