Generali, dividendi in crescita

L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti delle Generali, riunitasi il 30 aprile scorso ha approvato il bilancio dell’esercizio 2014, chiuso con un utile netto di €1.670 milioni, stabilendo di assegnare agli azionisti un dividendo unitario di €0,60 per ciascuna azione.
 
L’assemblea ha inoltre confermato, quale componente del Consiglio di Amministrazione, Flavio Cattaneo, allineando la scadenza del suo mandato a quella degli altri membri del Consiglio di Amministrazione e ha approvato la Relazione sulla remunerazione.
 
E’ stato anche approvato il Long Term Incentive Plan di Gruppo (LTI) 2015 ed autorizzato, per 18 mesi, l’acquisto di massime 8 milioni di azioni proprie da acquistarsi sul mercato secondo le stesse modalità previste dall’art. 144-bis del Regolamento Emittenti e, al netto delle azioni proprie acquistate, è stato attribuito al Consiglio di Amministrazione per il periodo di cinque anni, la facoltà di aumentare il capitale sociale in via gratuita e scindibile fino ad un massimo di € 8 milioni, attraverso l’emissione di massime 8 milioni di azioni ordinarie. Il prezzo minimo di acquisto delle azioni non potrà essere inferiore al valore nominale del titolo, pari ad € 1,00; il prezzo massimo d’acquisto non potrà essere superiore del 5% rispetto al prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nella seduta di Borsa del giorno precedente al compimento di ogni singola operazione di acquisto.

L’amministratore delegato Mario Greco, in attesa di illustrare il nuovo piano d’impresa a Londra il 27 maggio, ha annunciato che saranno applicati «i principi degli ultimi anni, vale a dire fare cose semplici ed essere molto disciplinati».

Il numero uno del Leone ha ribadito l’impegno «ad aumentare la redditività ai nostri soci nei prossimi anni, proseguendo sul percorso avviato: sappiamo di dover continuare a migliorare il dividendo della società». Le cedole annuali da riconoscere ai soci, salite nel corso dell’ultimo esercizio, sono destinate ad aumentare ancora dopo la profonda riorganizzazione effettuata da Greco: «Il confronto con altre compagnie del settore ci dice che siamo molto competitivi sulla generazione dell’utile operativo, ma che dobbiamo migliorare su quello del risultato netto. Vogliamo aumentare progressivamente di anno in anno la cedola e intendiamo farlo in maniera sostenibile per non doverci trovare poi nella condizione di doverla ridurre. Facciamo quindi nostra l’esigenza di aumentare il dividendo: dateci tempo e lo porteremo in linea con il mercato».