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Riassicurazione

Exor vuole acquistare PartnerRe.
Congiuntura favorevole per i rischi catastrofali.
I mutamenti climatici aumentano i rischi.
Buoni risultati, ma siamo in ciclo positivo.

Autore: Fausto Panzeri
ASSINEWS 264 – maggio 2015

Gli eredi Agnelli ritornano agli antichi amori per le assicurazioni. Amori non sempre duraturi, ma piuttosto ciclici. Dopo una lunga presenza nel controllo della SAI i fondatori della FIAT, nel 1976, avevano deciso di concentrarsi sulle quattro ruote, che stavano attraversando un lungo periodo di crisi, determinata in gran parte dallo shock petrolifero degli anni Settanta e conseguentemente aveva ceduto al Gruppo Liquigas (Raffaele Ursini) la maggioranza assoluta della SAI. Negli anni Ottanta, però, dopo aver costituito la Augusta Assicurazioni avevano acquisito il controllo della Toro Assicurazioni e, tramite la Gemina SpA quello di Intercontinentale Veneta e Sapa, salvo procedere a una rapida rivendita di queste compagnie all’elvetica Winterthur. Negli anni successivi anche la Toro era passata di mano e l’interesse del Gruppo FIAT per le polizze pareva ormai svanito per sempre.
Il 14 aprile di quest’anno, invece, la Exor (holding della famiglia) presentava un’offerta di acquisto per l’intero capitale della PartnerRe, uno dei player più importanti della riassicurazione mondiale. CONTENUTO A PAGAMENTO
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