Assicurazione contro eventi atmosferici

IL VOSTRO QUESITO

A seguito dell’evento atmosferico del settembre 2014 a Firenze denominato “bomba d’acqua” durante il quale si sono verificate grandinate e raffiche di vento eccezionali, un esercizio commerciale assicurato contro gli eventi atmosferici ha subito danni al tetto e ad altre parti del fabbricato. In particolare la polizza prevede in copertura “i danni materiali e diretti ai Beni assicurati provocati dall’azione diretta e immediata delle precipitazioni atmosferiche”. Da un primo contatto con il perito incaricato di verificare l’entità del danno è emersa la possibilità di contestare l’operatività della garanzia – per quanto riguarda i danni alla pavimentazione – dal momento che lo sviluppo dei vapori che hanno dilatato le cavillature non rientrerebbe nella definizione di “azione immediata e diretta” delle precipitazioni.
La nostra opinione è che tale dilatazione non costituisca la causa del danno bensì una condizione che ha reso possibile la penetrazione dell’acqua sotto il pavimento; a nostro avviso è l’azione meccanica dell’acqua penetrata che ha provocato l’implosione della pavimentazione e come tale rientrerebbe nel concetto di “azione diretta e immediata”.
Gradirei una vostra opinione in merito a tale definizione.

 

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