Polizze mutui, bisogna usare anche i social network

Più trasparenza e campagne educative per i consumatori anche attraverso i social netwrok oltre al mantenimento di presidi di vigilanza e di sanzioni. Queste le conclusioni dell’incontro fra Ivass e le principali associazioni dei consumatori al quale per la prima volta ha partecipato anche la Banca d’Italia (che ha recentemente istituito il servizio tutela clienti e antiriciclaggio). I due istituti hanno ritenuto importante affrontare congiuntamente, con il contributo delle associazioni dei consumatori, questioni di interesse comune, che coinvolgono gli utenti dei servizi assicurativi e bancari, in modo da sviluppare sinergie nell’azione di vigilanza a maggior tutela dei cittadini. Al centro dell’incontro le polizze connesse a mutui e finanziamenti: è stato fatto il punto sulle iniziative di vigilanza realizzate e sono state valutate, con le associazioni, le ulteriori esigenze di intervento a tutela dei consumatori. È stata condivisa l’esigenza di accrescere la trasparenza e la comparabilità nell’offerta di questi prodotti per garantire correttezza e quindi maggiore concorrenza nel mercato. Aumentare la consapevolezza della clientela attraverso campagne educative istituzionali che si avvalgano di strumenti innovativi come i social network e di un linguaggio più vicino al cittadino, e nello stesso tempo assicurare una maggiore assistenza alla clientela oltre a mantenere alti i presidi di vigilanza e sanzionatori.