Generali: l’utile trimestrale sale a 660 mln (+9,4%)

Anche nel primo trimestre del 2014, Generali prosegue nel rilancio della redditività e nel rafforzamento della solidità patrimoniale, con un Solvency ratio a 152% che raggiunge circa 160% a fine aprile, i più elevati risultati conseguiti dal Gruppo dall’introduzione nel 2005 dei principi contabili IAS/IFRS.
Il risultato netto del trimestre sale a € 660 milioni (+9,4%). All’utile del periodo hanno contribuito una produzione complessiva in crescita a € 18.477 milioni (+1,5%) ed un’elevata profittabilità del business con un risultato operativo a € 1.296 milioni (€ 1.290 mln 1Q2013), che raggiunge i livelli pre-crisi. Positivo anche il contributo della gestione finanziaria non operativa che ha sfruttato il favorevole andamento dei mercati finanziari.
La diversificazione geografica e la capacità distributiva del Gruppo hanno contribuito positivamente alla performance operativa, nonostante la ripresa economica ancora incerta e i bassi tassi di interesse.
Nel vita, si registrano premi in crescita a € 12 miliardi (+2,4%) trainati dall’ottima performance dell’Italia (+27%) e dalla crescita dei prodotti linked (+20,5%). Le azioni finalizzate all’aumento della profittabilità tecnica dei prodotti, unita al positivo impatto dell’aumento dei tassi di interesse hanno contribuito al forte sviluppo del valore della nuova produzione (NBV) a € 320 milioni (+35,2%), con margini NBM al 25,2% (20,9% 1Q2013). Il risultato operativo vita, pari a € 779 milioni, si conferma agli elevati livelli del 2013.
Nel danni, anche in un contesto di mercato particolarmente difficile, la raccolta rimane stabile a € 6.416 milioni. Il risultato operativo sale a € 516 milioni (+3,7%) sostenuto da un’ottima redditività tecnica, con un combined ratio al 92,7% (-0,8 p.p.), in miglioramento nonostante il peso di 0,6 punti percentuali degli eventi catastrofali che hanno colpito in particolare Italia e Francia.
Nel segmento finanziario il risultato operativo cresce del 21% attestandosi a € 144 milioni grazie in particolare al buon andamento di Banca Generali.
Oltre allo sviluppo dei risultati, nel trimestre si conferma il rafforzamento della solidità patrimoniale. In particolare, il patrimonio netto di Gruppo si attesta a € 21.741 milioni (+9,9%) rispetto a € 19.778 milioni al 31 dicembre 2013, beneficiando sostanzialmente dei positivi risultati economici del periodo e del favorevole andamento dei mercati finanziari che hanno contribuito ad aumentare la riserva patrimoniale degli utili su attività finanziarie disponibili alla vendita.
L’indice di Solvency ratio è migliorato di 11 p.p. a 152% a fine trimestre (141% al 31 dicembre 2013) grazie al positivo andamento del patrimonio netto. L’eccedenza è pari a € 9,3 miliardi.
Il rafforzamento della solidità patrimoniale è confermato anche dagli ottimi risultati registrati in occasione delle recenti emissioni di debito attraverso le quali il Gruppo ha rifinanziato tutte le scadenze fino alle prossime call date nel 2016.
Tenuto conto di uno scenario scenario determinato da una volatilità dei mercati finanziari e da un recupero del PIL più debole nell’Area Euro e Stati Uniti e più marcato nei mercati emergenti, il Gruppo Generali nel settore vita prevede per il 2014 una raccolta stabile, derivante anche da un’attenta politica sottoscrittiva che riflette il focus sul valore dei prodotti.
L’obiettivo strategico di incrementare il contributo dei rami danni ai risultati del Gruppo potrebbe risentire degli effetti competitivi nei mercati di operatività. Proseguono le azioni volte a migliorare l’efficienza operativa sia nell’ambito della sottoscrizione dei contratti che della gestione dei sinistri.
Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo nel 2014 continuerà ad intraprendere tutte quelle azioni volte al miglioramento del risultato operativo complessivo.
Il Group Chief Financial Officer di Generali, Alberto Minali, ha commentato: “I risultati di questo primo trimestre confermano i progressi che stiamo facendo in termini di redditività del business, performance operative e nel rafforzamento del capitale. Continuiamo ad essere focalizzati nell’esecuzione della nostra strategia e siamo convinti che potremo raggiungere in anticipo i nostri target di dismissioni e di Solvency”.