Il gruppo Reale Mutua e le sue virtù

L’intervista

Intervista con il direttore generale Luigi Lana

Autore: Gigi Giudice
ASSINEWS 242: maggio 2013

Sabato 20 aprile si è riunita a Torino, all’ottavo piano della sede di via Corte d’Appello, l’assemblea dei delegati della Società Reale Mutua di Assicurazioni, in rappresentanza di oltre 1.400.000 soci/assicurati.
Doveva essere discusso e approvato il bilancio di esercizio e per l’esame del bilancio consolidato di gruppo, riferiti al 31 dicembre 2012.

Riprendendo il testo del comunicato stampa diffuso, appena terminati i lavori assembleari, per quanto riguarda i risultati della storica capogruppo Società Reale Mutua, nel 2012 la raccolta premi del lavoro diretto è cresciuta del 3,2 per cento. In controtendenza rispetto ai risultati della media di mercato.
Per quanto riguarda la combined ratio, ovvero l’indicatore che commisura la parte dei premi utilizzata per coprire il costo dei sinistri e le spese di gestione (al netto degli effetti del terremoto in Emilia Romagna e zone limitrofe del maggio 2012), si attesta al 93,3%. Vale a dire in miglioramento di circa 5 punti percentuali rispetto al 2011. Questo grazie a fattori quali il positivo andamento della gestione tecnica, riconducibile in primo luogo all’area auto, alla capacità del management nel riuscire a mantenere sostanzialmente costanti le spese di gestione della società.
L’impatto del terremoto è stato neutralizzato a conto economico attraverso gli strumenti della riassicurazione e l’utilizzo delle riserve catastrofali, costituite in esercizi precedenti.
L’indice di solvibilità, con un valore pari al 462% di quello minimo richiesto (in aumento rispetto al 426% del 2011), va a posizionarsi sempre più ai vertici del settore nazionale, confermando l’elevata solidità patrimoniale della società.
Così da continuare a permettere di affrontare e superare, senza scosse, le attuali non facili congiunture di mercato. Tale livello assume ancor più rilievo in quanto ottenuto senza applicare i regimi facoltativi, concessi dalla normativa in relazione alle turbolenze dei mercati, per la valutazione degli elementi dell’attivo non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell’impresa.
Il bilancio della capogruppo ha chiuso con un utile civilistico di 157,1 milioni di euro. Per quanto riguarda il bilancio consolidato, il risultato del 2012, calcolato secondo i principi contabili internazionali (IFRS), esprime un utile per 73,4 milioni di euro.
Mentre la raccolta premi del lavoro diretto è in lieve diminuzione, il combined ratio, al netto dell’evento sismico del maggio 2012, si attesta al 93,5% e l’indice di solvibilità si posiziona ampiamente sopra il valore del 200% (esattamente al 210%). CONTENUTO A PAGAMENTO
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