Nuova normativa brasiliana rischia di minare mondiali di calcio e olimpiadi, protestano gli assicuratori

Diciotto associazioni internazionali hanno scritto congiuntamente una lettera al governo brasiliano per esprimere la propria preoccupazione in merito a due normative in materia assicurativa e riassicurativa, entrate in vigore lo scorso 31 marzo.

Le associazioni, a cui appartengono i maggiori assicuratori europei, americani e asiatici, sostengono che i provvedimenti legislativi rischiano di ridurre significativamente la disponibilità di copertura assicurativa nel Paese, impattando negativamente sui grandi eventi sportivi che vedranno il Brasile protagonista: i mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016, si legge in una nota del American Council of Life Insurers (ACLI).

Secondo quanto riferisce una nota della federazione europea delle imprese assicuratrici e della riassicuratrici (CEA), la normativa prevede l’allocazione del 40% del business riassicurativo all’interno del Paese e vieta ai riassicuratori locali di cedere più del 20% dei premi assicurativi ad un riassicuratore affiliato con sede all’estero. Il secondo requisito verrà applicato retroattivamente ai contratti riassicurativi esistenti purché questi abbiano scadenza successiva al 31 marzo 2012. Questo, sostengono le associazioni degli assicuratori, va contro la regolamentazione contrattuale ed è illegale ai sensi della normativa brasiliana.

La lettera, in inglese, è disponibile al seguente indirizzo: http://www.acli.com/Newsroom/News%20Releases/Documents/Intl_BrazilLetter_English_041311.pdf