Fondi pensione, avanti ma senza alti e bassi

DI ADRIANO BONAFEDE

In attesa della nuova regolamentazione, anche fiscale, che dovrebbe dare più slancio al fondi pensione, questi comunque continuano a mutare aggiustandosi sulle richieste dei sottoscrittori. Una delle più significative novità riguarda la richiesta ai gestori da parte degli amministratori dei fondi di far ottenere ai propri sottoscrittori soprattutto a quelli che hanno una quota azionaria più alta della media un rendimento annuale più stabile, meno soggetto alle forti fluttuazioni delle Borse. Questa richiesta si iscrive, a ben pensarci, in un trend ormai consolidato, che è quello di guadagnare meno ma guadagnare sempre (o almeno quasi sempre), rinunciando ai grassi guadagni quando le Borse tirano ma ottenendo anche un risultato positivo anche quando scendono. Ciò si può realizzare con particolari tecniche di hedging che i gestori conoscono bene, ma che adesso cominciano a essere richieste anche dagli amministratori dei fondi pensione. La stabilizzazione dei rendimenti dovrebbe costituire un potente richiamo per chi ha ancora molta paura di questo strumento e preferisce tenersi il Tfr.