Banca Generali, profitti a 20 milioni (+6,4%)

Utile netto consolidato di 20 milioni di euro (+6,4%) al 31 marzo 2011 per Banca Generali, come approvato ieri dal cda che si è riunito per approvare i risultati consolidati dei primi tre mesi dell’anno. A sostenere gli utili sono stati la crescita delle commissioni ricorrenti (+27% a 73 milioni) e il contenimento dei costi (-4,9% a 36,1 milioni). In una nota Banca Generali aggiunge che è proseguita la crescita delle masse (+4% a 23,8 miliardi), trainate dalla componente gestita (+7,5% a 16,9 miliardi). Il «risultato è molto positivo perché evidenzia un incremento delle voci di ricavo ricorrente» ha dichiarato l’amministratore delegato Giorgio Girelli, evidenziando che «le commissioni di gestione sono cresciute in misura importante, la redditività ricorrente è ulteriormente migliorata e non da ultimo si è avuta un’ulteriore contrazione dei costi operativi». Le commissioni di gestione sono infatti aumentate del 27% a 73 milioni di euro. Il margine di interesse si è attestato a 11,1 milioni di euro, con un incremento dell’1,4%, mentre i costi operativi sono risultati pari a 36,1 milioni, con una riduzione del 4,9% rispetto ai 38 milioni dell’esercizio precedente. Il totale dell’attivo del Gruppo Banca Generali al 31 marzo 2011 è risultato pari a 3.879 milioni (+1,9% da inizio anno). Il patrimonio netto consolidato è stato pari a 317,1 milioni, con una crescita del 12,7% rispetto alla fine dell’esercizio precedente. Per i prossimi mesi la banca «si conferma cautamente ottimista sul prosieguo dell’attività, pur in un contesto che rimane volatile sul fronte delle dinamiche macroeconomiche e conseguentemente dei mercati finanziari». Il cda ha proceduto alla nomina per cooptazione di Luigi Arturo Bianchi consigliere non esecutivo.