Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

Le compagnie assicurative europee, Generali compresa, sono in gran parte al riparo dalle turbolenze del mercato del private credit che stanno attirando l’attenzione negli Stati Uniti. A segnalarlo in un’intervista a Dow Jones Newswires è il direttore generale di Generali Giulio Terzariol, che ha ricordato la strutturale avversione al rischio delle imprese assicurative europee e i rigorosi requisiti patrimoniali.
Le polizze assicurative e il risparmio gestito rappresentano un pilastro del nuovo piano strategico triennale del gruppo Bcc Iccrea che, al 2028, punta ad una raccolta indiretta complessiva di 97 miliardi, (con una crescita annua di oltre il 7%) e a 1,7 miliardi di commissioni nette (+5,2% all’anno). Per operare nella bancassicurazione nel 2024 il gruppo guidato dal direttore generale Mauro Pastore ha selezionato due partner a valle di una gara competitiva avviata sul mercato: Assimoco nel ramo danni e Cardif (Bnp Paribas) in quello vita, cui ha ceduto, rispettivamente, il 51% di Bcc Danni e il 51% di Bcc Vita. «Gli obiettivi che erano stati fissati con Cardif e con Assimoco sono stati tutti raggiunti ed entrambe le compagnie hanno chiuso in utile il 2025». Gli accordi del 2024 prevedevano in particolare che Assimoco e Cardif prendessero il 51% del capitale, come detto rispettivamente di Bcc Assicurazioni e di Bcc Vita, con la possibilità di Iccrea di cedere un ulteriore 19%, scendendo quindi al 30%, al raggiungimento di determinati obiettivi industriali.
Banca Generali alza il velo sulle novità anti-volatilità con un roadshow ad hoc sulla rete. L’escalation geopolitica e le pressioni inflattive hanno spinto la banca guidata dall’ad Gian Maria Mossa a focalizzarsi su nuove strategie per accompagnare ulteriormente i clienti nelle sfide per la protezione e la valorizzazione dei portafogli.
- Quanto costa il rimpianto
Il secondo Osservatorio “Look to the Future” di Athora Italia e Nomisma rivela come il rimpianto derivi dal tempo non dedicato alla pianificazione previdenziale. Nonostante la crescente percezione dei rischi legati alla longevità e alla perdita di autonomia, la pianificazione resta marginale. Gli italiani tendono a risparmiare in modo non strutturato, sottovalutando la durata reale della pensione e confidando poco nel sistema pubblico. Solo chi ha pianificato per tempo vive la vecchiaia con serenità, confermando il legame diretto tra previdenza e sicurezza personale.
- Lokki: i freelance della comunicazione richiesti ma poco tutelati
Tra compensi fermi e nuovi rischi cresce il bisogno di coperture assicurative
«Sempre più centrali nei processi aziendali, ma ancora esposti a fragilità strutturali». Sauro Mostarda, ceo di Lokky, riassume così il paradosso che attraversa oggi il lavoro dei freelance della comunicazione, sempre più richiesti ma ancora poco tutelati. «L’ecosistema dei media è stato profondamente trasformato dal ruolo delle piattaforme online, che in Italia intercettano oltre l’85% degli investimenti pubblicitari», spiega Mostarda: «Questo ha reso la produzione di contenuti più articolata e continua, imponendo competenze ibride che
vanno dalla creatività all’analisi dei dati. Figure come content creator, social media manager, copywriter e specialisti delle Pr sono diventate essenziali per la sostenibilità economica
e reputazionale delle aziende».
- UN’OPPORTUNITÀ DA 1,7 MILIARDI
A oltre un anno dall’introduzione dell’obbligo di copertura contro i rischi catastrofali, il sistema produttivo italiano resta in gran parte scoperto, mentre per assicurazioni e banche si apre uno spazio di crescita rilevante. Secondo uno studio di Excellence Consulting, basato su dati Ania, Ivass e Istat, oltre che su elaborazioni proprietarie e analisi di mercato, solo il 12% delle circa 5 milioni di imprese italiane dispone oggi di una polizza attiva contro eventi come sisma, alluvioni e frane. Il dato segna un aumento rispetto al 7% registrato prima dell’introduzione della norma prevista dalla legge di bilancio 2024, ma resta lontano da una diffusione estesa delle coperture.
Il potenziale del mercato è significativo: a fronte di circa 2,4 miliardi di euro di premi annui stimati, la raccolta si ferma intorno ai 700 milioni. Il divario, pari a circa 1,7 miliardi, rappresenta uno dei principali margini di sviluppo per il sistema assicurativo, in particolare nell’ambito della bancassurance e del wealth management. Le ragioni della mancata
adesione sono, secondo l’analisi, soprattutto strutturali. Il costo medio delle polizze si colloca tra i 700 e i mille euro annui, con una riduzione tra i 300 e i 500 euro per le microimprese. Tuttavia la domanda resta debole, frenata dalla percezione di un rischio remoto, da un obbligo ritenuto poco vincolante e dalla complessità dei prodotti. Incide anche la sfiducia nei tempi di indennizzo, elemento che pesa sulla continuità operativa delle aziende colpite da eventi catastrofali. «Il tema non è l’esistenza del mercato, ma la sua
accessibilità. Il divario si concentra sulle microimprese, che sono le meno servite dalla
distribuzione. È fondamenta le portare soluzioni semplici e comprensibili su un tessuto produttivo estremamente frammentato, dove oggi la distribuzione non riesce ad arrivare in modo efficace», osserva Antonello Di Mascio, chief research officer del Gruppo Excellence.
- Pagamenti digitali integrati nelle coperture: al via l’accordo tra il broker Xoldy e Assigeco
La società di brokeraggio assicurativo ha integrato nella propria attività i servizi dell’istituto di pagamento del gruppo Sermetra Holding, autorizzato e vigilato da Banca d’Italia. L’obiettivo è intervenire sui processi di incasso e pagamento delle polizze attraverso soluzioni che consentano la digitalizzazione e l’automazione delle attività amministrative.
Xoldy sviluppa soluzioni per semplificare e ottimizzare i processi di incasso e pagamento, offrendo servizi personalizzati e scalabili.
- Banca di Asti insieme su Vita e previdenza
Un accordo di lungo periodo per rafforzare l’offerta assicurativa e previdenziale segna una nuova tappa nella strategia di Banca di Asti. L’istituto ha annunciato la firma di una partnership con Groupama Assicurazioni, con l’obiettivo di sviluppare e distribuire soluzioni nei rami Vita e previdenza destinate alla propria clientela. L’intesa, siglata di recente, arriva al termine di un processo competitivo che ha coinvolto compagnie assicurative attive a livello nazionale ed europeo. L’accordo prevede una collaborazione pluriennale con Groupama Assicurazioni come partner bancassicurativo nel segmento Vita, affiancando la partnership già in essere con Helvetia Vita.

La guerra in Iran e la chiusura dello Stretto di Hormuz stanno aprendo scenari complessi anche sul piano giuridico, con possibili ricadute negative su compagnie aeree, fornitori e passeggeri. Per questi ultimi ottenere i risarcimenti potrebbe diventare davvero difficile. L’avvocato Andrea Giardini, esperto di diritto dei trasporti e della navigazione dello studio Zunarelli, spiega infatti come la crisi del cherosene, derivante dalla guerra in Iran e dalla chiusura dello Stretto, “apre uno spazio rilevante per contenziosi in ambito civile e commerciale tra vettori e fornitori”. Per quanto riguarda i passeggeri, è centrale il regolamento CE n. 261/2004, che prevede assistenza, rimborso e compensazione, “in quest’ultimo caso salvo comunicazione della cancellazione con almeno 14 giorni di anticipo”. Tuttavia, precisa Giardini, “non tutti i voli sono coperti. Restano esclusi quelli da paesi terzi verso l’Ue operati da vettori non europei”. Altro punto che potrebbe complicare l’ottenimento del risarcimento è che la crisi in Medio Oriente può rientrare tra le “circostanze eccezionali” che escludono la compensazione. Ma c’è un però: “la compagnia deve dimostrare il nesso causale e di aver adottato tutte le misure ragionevoli” a sua disposizione.

Nei soli primi tre mesi del 2026, sono stati previsti costi per oltre 1,2 miliardi per i danni alluvionali nel Centro-Sud Italia, tra cui il ciclone Harry e le frane a Niscemi e in Molise. Una cifra che supera già i 933 milioni stanziati dalla manovra per le emergenze di tutto il 2026. i dati e le proposte saranno presentate dall’Ance nell’evento Un piano per l’Italia organizzato domani 15 aprile a Roma con la direzione di Francesco Rutelli.
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