BILANCI
SUPERATI NEL 2025 I RECORD DEL 2024. I QUATTRO LEADER EUROPEI AUMENTANO I VOLUMI CON UTILI RECORD. LE MINACCE PER IL 2026 DERIVANO DALL’AUMENTO DELLE GUERRE, DALLA CARENZA DI MATERIE PRIME E DA FORTI SEGNALI DI STAGFLAZIONE
Autore: Fausto Panzeri
ASSINEWS 385 – Maggio
Da diversi anni, in aprile, cominciamo a redigere gli articoli per il mese di maggio e ci troviamo a commentare i risultati realizzati nell’anno precedente dai maggiori gruppi europei. L’anno scorso avevamo titolato il nostro articolo “2024: l’anno dei record”, oggi ci ritroviamo per constatare che questi record sono stati ancora una volta battuti!
La temuta bolla finanziaria, che avrebbe potuto gonfiarsi a causa di fenomeni inflattivi, non si è verificata, ancorché l’andamento ondivago della politica economica degli Stati Uniti abbia creato temporanee mareggiate finanziarie, così come i segnali provenienti dai teatri di guerra sono diventati ancora più preoccupanti.
Malgrado tutto ciò Allianz, Generali, AXA e Zurich hanno concluso il 2025 con risultati sicuramente brillanti che, di conseguenza, hanno influenzato positivamente la maggior parte dei mercati assicurativi europei, generando, per le società quotate, un aumento del loro valore di capitalizzazione.
Giova, tuttavia, rammentare che, nelle tabelle da noi predisposte per le singole società, confrontiamo le capitalizzazioni di mercato dei Gruppi riferite ai dodici mesi intercorrenti tra il 31/03/2025 al 31/03/2026. E da questo raffronto, che appare generalmente negativo, traspare il momento difficile che sta caratterizzando l’inizio del 2026 per quanto ri guarda l’andamento dei mercati finanziari.
Come già ricordato in passato, la graduatoria, per volume di ricavi, rispetta esattamente l’ordine alfabetico dei quattro gruppi presi in esame e pertanto partiamo come di consueto da Allianz.
ALLIANZ
Oliver Bäte, CEO di Allianz, ha commentato molto positivamente i risultati conseguiti nel 2025, determinati da una rigorosa disciplina finanziaria e da una operatività molto resiliente. Ha voluto, però, sottolineare che il successo di Allianz è stato determinato dalla forza del brand, dal rapporto con la clientela (customer loyalty) e dalla grande motivazione di tutti i collaboratori del Gruppo.
L’incremento dei premi, come indicato nella tabella sottostante, è stato del 4%, ma se considerato al netto dei cambi di valuta e delle acquisizioni e dismissioni, l’incremento stesso raggiunge l’8%. Notevole il balzo dell’utile operativo, che ha toccato il livello più alto di sempre, raggiungendo i 17,4 miliardi. Molto bene anche l’utile netto per gli azionisti, che ha raggiunto gli 11,1 miliardi.
Questo utile ha consentito al ROE di toccare il 18,1%, un livello che rappresenta una reddittività di sicuro rilievo. Molto solido anche il Solvency ratio al 218%, con un aumento di 10 punti percentuali. Questo livello è ancora più apprezzabile se si tiene conto dell’entità dei dividendi erogati ogni anno e dell’acquisto di azioni proprie del Gruppo.

AXA
Nel CdA del 25 febbraio AXA ha approvato i risultati del 2025 e il CEO, Thomas Buberl, ha definito il bilancio assai positivo (“Very strong performance”) e ha ribadito la sua fiducia nelle capacità di AXA di generare costanti aumenti di valore nel lungo termine.
Elenchiamo di seguito le cifre più significative del 2025. I ricavi complessivi del Gruppo ammontano a 11,6 milioni, con un incremento del 6% rispetto all’anno precedente. Giova, tuttavia, ricordare che il 1° luglio 2025 AXA ha ceduto a BNP Paribas la società AXA Investment Managers (AXA IM) con una operazione di ben 5,1 miliardi di euro.
Questa cessione ha fatto sorgere un leader europeo nell’Asset Management con circa 1.500 miliardi di attivi in gestione. Questa cessione ha generato, inoltre, conseguenze nel bilancio di AXA, soprattutto per quanto riguarda gli utili di bilancio e, in parte inferiore, i volumi dei ricavi. Il reddito operativo lordo si attesta a 8,4 miliardi con un incremento del 6% circa rispetto all’anno precedente.
Se dal calcolo venisse escluso l’impatto sul bilancio dell’operazione AXA IM, l’incremento avrebbe raggiunto il 9%. Di converso l’utile netto, tenendo anche conto delle plusvalenze derivanti dalla cessione di AXA IM, ha raggiunto i 9,8 miliardi, con un incremento del 26% rispetto al 2025.
Il patrimonio netto di AXA, al 31/12/2025, è di 47,2 miliardi con una diminuzione di 2,8 miliardi rispetto all’anno precedente. Questa diminuzione è stata determinata dalla sommatoria dei dividenti pagati, da operazioni di buyback sulle azioni di AXA e dall’impatto straordinario generato dalla cessione di AXA IM. Il Solvency ratio si attesta al 224%, con un incremento di 9 punti rispetto all’anno precedente.

GENERALI
I risultati consolidati del Leone di Trieste nel 2025 hanno superato quelli del 2024, anno in cui, nel loro complesso, avevano determinato il record del Gruppo. Malgrado il contesto generale, caratterizzato da grandi incertezze, il Gruppo guidato dal CEO, Philippe Donnet, proporrà, alla prossima assemblea, l’approvazione dei risultati positivi e in costante crescita.
Per quanto riguarda la raccolta dei premi lordi Generali si appresta a superare, nel 2026, la soglia dei 100 miliardi. Nel 2025 il maggior contributo all’incremento è stato fornito dai rami danni con il 7,6% Il Combined Ratio migliora di 1,4 punti percentuali e si attesta al 92,6%.
In conseguenza di questo miglioramento l’utile operativo raggiunge gli 8 miliardi (+9,7%) e appare come il miglior risultato di sempre. Anche l’utile netto tocca il record di 4,3 miliardi.
Rimane sempre solida la posizione di capitale con un Solvency ratio a 219% e con un incremento di 9 punti percentuali rispetto al 2024 Alla luce di questi risultati il CdA proporrà all’assemblea l’erogazione di un dividendo per azione di 1,64 euro (+14,7%) e buyback di 500 milioni.
Con questi risultati si chiude con successo il primo anno del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” e Philippe Donnet esprime un forte ringraziamento a tutti i colleghi e agenti per questo avvio del piano.

ZURICH
Il Gruppo Zurich, al pari degli altri leader europei, ha conseguito nel 2025 risultati assai brillanti grazie a una attenta diversificazione del portafoglio e a un approccio serio e disciplinato nella sottoscrizione dei rischi e nella gestione degli attivi.
Con questa partenza il piano triennale 2025-2027 inizia sotto i migliori auspici per proseguire nella realizzazione dei programmi e nella produzione di valore per gli azionisti. I premi lordi sottoscritti hanno superato i 74 miliardi di dollari, dei quali 43,4 miliardi nei Danni e 31 miliardi nel Vita, con un incremento complessivo dell’8,6%.
Il reddito operativo lordo ha raggiunto i 7,6 miliardi, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente. Notevole anche l’utile netto che ha raggiunto i 5,85 miliardi di dollari con un aumento del 17% rispetto all’anno precedente.
La controllata americana Farmers ha conseguito un significativo utile operativo lordo (2,4 miliardi di dollari). Il patrimonio netto del Gruppo Zurich è pari a 24,5 miliardi, con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente.
Anche lo Swiss Solvency Test migliora di 6 punti percentuali rispetto al 2024 ed evidenzia un eccellente 259%. Dalle dichiarazioni di Mario Greco, Group CEO di Zurich, traspare una legittima soddisfazione accompagnata da un sincero ringraziamento alla clientela e a tutti i collaboratori.

Il 2026 è iniziato in modo abbastanza positivo, ma permangono motivi di perplessità sia per quanto riguarda lo sviluppo della raccolta premi che i risultati della gestione finanziaria.
Lo sviluppo delle imprese è condizionato da possibili fasi recessive per l’economia mondiale, dalle oscillazioni dei mercati finanziari e dal conseguente aumento di fattori negativi, esogeni alla gestione tipica delle imprese. In questa ottica possiamo constatare che le capitalizzazioni di Borsa (al 31/03/2026) appaiono in lieve diminuzione rispetto a quelle dei dodici mesi precedenti e hanno interrotto un trend positivo consolidato negli ultimi anni.
Un clima incerto, quindi, con una presenza di molte nubi foriere di precipitazioni. Niente panico quindi, ma ricordarsi sempre, quando si esce, di fornirsi di ombrelli grandi e resistenti.
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