Il report di Morningstar DBRS evidenzia che le tensioni in Medio Oriente stanno aumentando l’attività cyber di matrice statale o para‑statale, con un conseguente innalzamento del rischio cyber globale e una crescita della domanda di coperture assicurative. Tuttavia, nonostante questo contesto di rischio crescente, il mercato assicurativo cyber resta “soft”, con prezzi in calo e crescita premi più moderata, e dovrebbe continuare così a meno che non si verifichi un evento catastrofale cyber in grado di riallineare radicalmente le aspettative sui sinistri futuri.
Il report della società suggerisce che l’escalation del conflitto in Medio Oriente abbia intensificato l’attività informatica legata agli Stati e per procura, aumentando il rischio informatico globale insieme agli incidenti segnalati che hanno colpito entità commerciali, compreso l’attacco contro la Stryker Corporation del marzo 2026, reso pubblico, a conferma che il rischio non è solo teorico ma già concretamente manifestato nel settore commerciale.
Dopo alcuni anni di forte espansione del mercato cyber, con aumenti significativi di premi, si è entrati in una fase di crescita moderata. I prezzi risultano in calo nella maggior parte delle aree geografiche; questo è attribuito a: basse perdite assicurate negli ultimi anni (assenza di eventi sistemici di grande portata dal 2023); condizioni contrattuali più restrittive; maggiore concorrenza e ampia capacità sia assicurativa sia riassicurativa.
Il mercato cyber è caratterizzato da una forte condivisione del rischio: i riassicuratori assumono una quota significativa dell’esposizione complessiva, anche per l’elevata incertezza su frequenza e severità delle perdite future. Proprio l’assenza di grandi eventi sistemici dal 2023 ha aumentato la confidenza degli assicuratori, che negli ultimi anni hanno iniziato a trattenere quote maggiori di rischio in portafoglio.
La stagione di rinnovi riassicurativi di aprile 2026 conferma il quadro: nel mercato USA si osservano riduzioni di tasso di circa il 30%, sostenute da una performance stabile e da una riduzione del prezzo per il rischio di coda (tail risk).
Secondo il report, la redditività tecnica del comparto cyber è stata molto buona: il combined ratio medio 2024 è stimato intorno al 70%, quindi ampiamente profittevole. A contribuire a questi risultati non ci sono solo i prezzi, ma anche il miglioramento delle misure di controllo del rischio da parte degli assicurati, fra cui: autenticazione multifattore (MFA) diffusa, backup offline sicuri, in generale, rafforzamento delle pratiche di cyber risk management.
Morningstar DBRS conclude che i fondamentali del settore cyber restano robusti: sottoscrizione disciplinata, basse perdite assicurate, ampia capacità sul mercato.
Al tempo stesso, le tensioni geopolitiche aumentano il tail risk e l’incertezza sistemica. Per ora, però, questo non si è tradotto in un indurimento del mercato: il contesto rimane soft, e solo un grande evento cyber sistemico potrebbe invertire nettamente questa tendenza.
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