Il quadro che emerge dal Bollettino IVASS è quello di un mercato che corre, ma senza un reale miglioramento strutturale: i premi aumentano, i costi crescono più velocemente e la profittabilità resta appesa alla gestione finanziaria
di Leandro Giacobbi.
Il Bollettino statistico IVASS sulla “Attività assicurativa nel comparto auto”, pubblicato il 10 aprile 2026, offre una fotografia nitida dell’evoluzione del ramo RC Auto nel 2024. Un anno che non rappresenta una rottura, ma piuttosto la prosecuzione di un’onda lunga iniziata già nelle stagioni precedenti: più operatori, più concorrenza, più pressione sui margini. La presenza delle imprese SEE continua infatti a rafforzarsi: in stabilimento e in l.p.s. raggiungono una quota del 14,9%, in crescita rispetto al 13% del 2023. È un segnale chiaro: il mercato italiano è sempre più aperto, contendibile e competitivo.
Gli andamenti tecnici del ramo sono positivi grazie al contributo della gestione finanziaria, con un peggioramento del risultato tecnico, pari a 362 milioni a fronte dei 581 milioni del 2023, correlato al peggioramento del loss ratio dal 78,7% al 79,9%. I due elementi principali, che determinano questo risultano, presentano la seguente situazione:
- la frequenza sinistri stabile al 4,97%;
- il costo medio in aumento a 5.422 euro (+6,8%).
Il Bollettino precisa che l’incremento dei costi medi è principalmente riconducibile alle pressioni inflattive che dal secondo semestre 2021 hanno interessato le spese di riparazione, i pezzi di ricambio dei veicoli e i costi di liquidazione dei sinistri, sottolineando che nel primo semestre 2025 si osserva un’ulteriore accelerazione del costo medio dei sinistri (+5,9% su base annua), dovuto prevalentemente all’aumento del riservato medio (+6,6%).
UN COMBINED RATIO ANCORA SOPRA QUOTA 100
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