INNOVAZIONE
Autore: Massimiliano Talarico
ASSINEWS 385 – Maggio
A inizio marzo, mentre i telegiornali parlavano delle solite crisi internazionali e il mondo continuava a girare al suo ritmo frenetico, in un laboratorio è successa una cosa credo sconvolgente.
Non è una metafora. Per la prima volta nella storia dell’umanità, un confine invalicabile era stato superato. Abbiamo preso la mente di un essere vivente e l’abbiamo accesa dentro un computer. Non sto parlando dell’ennesimo aggiornamento di un’intelligenza artificiale che scrive poesie o genera video realistici.
Sto parlando di vita vera. Biologica. Scansionata e resuscitata nel silicio. La protagonista di questa storia rivoluzionaria è una Drosophila melanogaster, il comunissimo moscerino della frutta. Quello che ronza d’estate attorno alle banane troppo mature sul tavolo della cucina.
Per decenni, un enorme consorzio internazionale di scienziati (chiamato FlyWire) ha lavorato a un’impresa titanica: mappare il “connettoma” di questo insetto.
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