Nell’audizione del 16 aprile scorso davanti alla Commissione Bicamerale per la Semplificazione, Maddalena Rabitti (Consigliere IVASS) ha presentato la memoria dell’Istituto sui rapporti tra cittadini, imprese private e pubblica amministrazione, con particolare attenzione alla semplificazione e alla trasparenza dei contratti e delle clausole per l’accesso ai servizi assicurativi.
IVASS ricorda innanzitutto che, ai sensi dell’art. 3 del Codice delle Assicurazioni Private, la tutela degli assicurati è l’obiettivo principale della vigilanza, e che chiarezza e comprensibilità della documentazione contrattuale sono centrali sia per la protezione dei clienti, sia per il corretto funzionamento del mercato e l’efficienza dei rapporti giuridici. Il contratto assicurativo, essendo etero‑integrato dalla normativa, beneficia direttamente di una semplificazione del quadro regolamentare, che si traduce in testi contrattuali più lineari e meno ridondanti.
La memoria colloca poi il tema della semplificazione nel più ampio contesto europeo: dal Rapporto Draghi sulla competitività al Competitiveness Compass 2024‑2029, fino alle iniziative su Solvency II, FIDAR, Retail Investment Strategy (RIS), Digital Omnibus e AI Act, tutte orientate a ridurre oneri inutili, evitare sovrapposizioni normative e migliorare la qualità effettiva dell’informativa fornita a cittadini e imprese. Anche EIOPA promuove una regolazione “bolder, simpler, faster”, puntando sulla riduzione delle linee guida, sull’alleggerimento degli obblighi di reporting e su un approccio più proporzionato per le imprese piccole e non complesse.
Una parte dell’intervento è dedicato alle nuove modalità distributive digitali: l’AI Act introduce obblighi di trasparenza e spiegabilità per i sistemi di intelligenza artificiale usati nel pricing e nel risk assessment, mentre la nuova Direttiva sulla vendita a distanza dei servizi finanziari, recepita con il d.lgs. 209/2025, rafforza gli obblighi informativi online, il diritto all’intervento umano e vieta esplicitamente i dark patterns, per evitare che scelte inconsapevoli siano indotte dal design delle piattaforme. La RIS, infine, mira a rendere l’informativa più standardizzata e digitale, a beneficio soprattutto dei giovani investitori esposti ai social media.
Sul piano interno, IVASS richiama il lavoro fatto per semplificare e rendere più chiari i documenti informativi, a partire dall’introduzione di KID, IPID e DIP, e dalla recente revisione, a valle di una valutazione d’impatto (VIR), della disciplina sull’informativa precontrattuale e contrattuale, anche alla luce di uno studio IVASS 2023 sulla chiarezza dei contratti. L’Istituto ha inoltre sollecitato un miglioramento del Documento Unico di Rendicontazione (DUR), ottenendo dalle compagnie una significativa revisione del linguaggio e della presentazione dei dati per renderli più fruibili agli assicurati.
La memoria sottolinea che nel contesto digitale le distorsioni cognitive e l’architettura delle piattaforme possono influenzare le scelte dei consumatori; per questo IVASS sta avviando un progetto con il mondo accademico per usare strumenti di economia comportamentale nella vigilanza sulle vendite online. Parallelamente, l’Istituto insiste sull’esigenza di affiancare alla semplificazione del linguaggio un rafforzamento delle competenze assicurative dei cittadini, anche attraverso le iniziative di educazione finanziaria e assicurativa sviluppate con Banca d’Italia e Comitato Edufin.
Tra i progetti operativi spiccano lo sviluppo di “Reclami On Line”, per rendere più semplice e rapida la presentazione e la gestione dei reclami via portale web, anche con il supporto di soluzioni di intelligenza artificiale, e l’avvio dell’Arbitro Assicurativo (AAS), che, attraverso le sue decisioni, contribuirà a dare contenuto concreto a nozioni come correttezza, trasparenza, diligenza, chiarezza dell’informativa e adeguatezza, orientando i comportamenti degli operatori.
In conclusione, IVASS evidenzia i progressi significativi compiuti, ma riconosce che molto resta da fare: ammodernamento delle norme, semplificazione dei prodotti e dei documenti (precontrattuali, contrattuali e post‑vendita), linguaggio più semplice, maggiore educazione assicurativa e uso consapevole di tecnologia e IA sono indicati come tasselli essenziali per rafforzare la fiducia tra cittadini e mondo assicurativo e migliorare l’accesso allo strumento assicurativo. Resta centrale il ruolo dei distributori, chiamati a fornire un supporto consulenziale qualificato, anche in un contesto sempre più digitale.
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