In Germania, le persone si assicurano contro i rischi quotidiani in misura maggiore rispetto a pochi anni fa. È quanto emerge da una nuova analisi condotta dall’associazione delle imprese GDV sulla base del campione relativo al reddito e consumo (EVS, riguarda circa 60.000 famiglie) dell’Ufficio federale di statistica, che viene raccolto ogni cinque anni. In questo nuovo report il GDV utilizza i dati 2023 per fotografare in modo rappresentativo come sono assicurati i nuclei familiari privati in Germania e come questa situazione è cambiata rispetto al 2018.

Circa il 19% dei nuclei ha una polizza di puro rischio morte e il 28% una polizza vita a capitale; le pensioni private (incluse quelle agevolate fiscalmente come Riester e Basis-Rente) oscillano intorno a un quarto dei nuclei, mentre la copertura per rischio di invalidità professionale (Berufsunfähigkeit) tocca circa il 27%.

Molto più elevata è invece la diffusione delle coperture danni e infortuni. La polizza di responsabilità civile privata (Privathaftpflicht) raggiunge quasi il 90% dei nuclei, risultando la copertura più diffusa e confermandone la funzione di protezione “esistenziale” contro danni a terzi. Le assicurazioni auto (RC e/o Kasko) sono presenti in oltre l’81% delle famiglie, la copertura del contenuto (Hausrat) nel 78% e circa un nucleo su due dispone di una polizza di tutela legale (Rechtsschutz). Per quanto riguarda la sanità, circa il 12% dei nuclei ha la persona con reddito principale privatamente assicurata in sanità, mentre quasi la metà dei nuclei (circa il 48%) possiede almeno una copertura sanitaria integrativa; le polizze di assistenza a lungo termine integrative (Pflegezusatz) si fermano a circa il 9%.

L’analisi temporale mostra che tra il 2018 e il 2023 la diffusione è aumentata soprattutto per responsabilità civile privata, tutela legale, Hausrat e sanitarie integrative, nonché per le coperture biometrico‑personali come rischio morte e invalidità professionale. In particolare, la crescita più marcata riguarda le assicurazioni sanitarie integrative, oggi possedute da quasi la metà delle famiglie, con incrementi più forti tra i nuclei in cui la persona di riferimento è più anziana: il GDV lo interpreta come un aumento del bisogno percepito di protezione contro il rischio malattia e di conseguenza della domanda di coperture aggiuntive. Al contrario, la diffusione delle polizze vita a capitale (incluse polizze vita tradizionali, polizze per spese funerarie e polizze di formazione) è diminuita nettamente rispetto al 2018; anche i prodotti di previdenza privata agevolata mostrano una flessione, pur meno marcata, mentre le pensioni private non agevolate mantengono nel complesso una stabilità.

Il documento entra poi nel dettaglio di alcune linee, come l’auto: l’81,2% dei nuclei ha almeno una assicurazione auto, e la penetrazione segue una sorta di curva “a campana” per età, con il massimo tra 50 e 65 anni e livelli più bassi tra i nuclei molto giovani e molto anziani. Le differenze tra fasce d’età sono però meno pronunciate che per altre coperture, segno che la mobilità basata su un’autovettura propria resta un’esigenza trasversale. Viene ricordato che il dato EVS non distingue tra RC obbligatoria e Kasko e che il numero crescente di veicoli nei portafogli assicurativi può dipendere anche da flotte e multi‑auto in uno stesso nucleo, senza incrementare il tasso di penetrazione a livello di famiglie.

Infine, il GDV sottolinea limiti e potenzialità dei dati: il fatto che il questionario sia compilato da un solo adulto per l’intero nucleo può portare a errori di memoria o percezione, soprattutto per polizze poco “visibili” nel quotidiano; la statistica non dice nulla sul livello di somma assicurata o sull’adeguatezza del premio al rischio. Nonostante ciò, l’EVS offre una base preziosa per individuare pattern di diffusione, differenze tra gruppi (per esempio per reddito, età, istruzione, regione) e quindi possibili spazi di mercato, specialmente in ambiti come la protezione del reddito per i redditi più bassi o le coperture sanitarie integrative in un contesto di invecchiamento demografico.

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