Lo Schema del Regolamento IVASS in pubblica consultazione sulle frodi RCA amplia la raccolta dati su fenomeni emergenti: intestazioni fittizie dei veicoli e furti d’identità

di Leandro Giacobbi

Dal 23 marzo 2026 è in pubblica consultazione lo Schema di Regolamento concernente il modello di relazione annuale in tema di repressione delle frodi nel ramo RC auto. IVASS giustifica questo nuovo Regolamento per un adeguamento tecnologico nelle fasi di trasmissione, ricezione, convalida e registrazione dei dati tramite l’utilizzo di una nuova piattaforma informatica INFOSTAT. In questa circostanza, inoltre, IVASS ha ritenuto opportuno acquisire ulteriori dati e informazioni rispetto a quelli previsti dalla precedente regolamentazione necessari per una più efficace valutazione dell’attività antifrode svolta dalle imprese. Le nuove informazioni riguardano fattispecie particolari dei fenomeni fraudolenti che si sono imposte negli ultimi anni all’attenzione del mercato assicurativo, con particolare riguardo a quelli relativi ai furti d’identità, all’intestazione fittizia di autoveicoli e ai sinistri oggetto di disconoscimento.

ART. 94 BIS DEL CODICE DELLA STRADA

Sulle fattispecie relative ai furti d’identità IVASS ha inserito nell’allegato n. 4 al Regolamento in pubblica consultazione una domanda specifica: numero contratti annullati per furto d’identità/intestazione fittizia ex art. 94 bis CDS.

Siamo, pertanto, nell’acquisizione di dati per l’attività antifrode in materia assuntiva e, in particolare, un censimento dei contratti r.c. auto annullati per due fenomeni che vengono accomunati “furto d’identità/intestazione fittizia” riprendendo l’articolo 94 bis del Codice della Strada. In realtà, le fattispecie sono differenti:

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