di Francesco Sottile.

In continuità con gli anni precedenti, è stato di recente pubblicato il “Report Social Fondi pensione” realizzato da Mefop in collaborazione con Larin, avente l’obiettivo di indagare la gestione della comunicazione sulle principali piattaforme social da parte dei fondi pensione negoziali associati a Mefop.

I risultati presentati sono frutto dell’osservazione di un campione rappresentativo e comparabile del settore, nell’arco temporale 1° gennaio – 31 dicembre 2025.

Il Report evidenzia in primo luogo la crescita della consapevolezza dell’importanza strategica della comunicazione online: infatti, al 31 dicembre 2025, soltanto tre fondi del campione esaminato risultano privi di account attivi sui principali social media (Alifond, Fondaereo, Fondo pensione Quadri e Capi Fiat).

Di seguito le principali evidenze del Report.

 

  • YouTube continua ad essere la piattaforma più utilizzata, con 26 fondi attivi. Si evidenzia inoltre come al numero degli iscritti non sempre corrisponde una maggiore interazione social: se è vero, infatti, che la classifica degli iscritti al canale è dominata dal Fondo Cometa (1.600 iscritti), Fondo Espero (1.510) e Fondo Pensione Sirio (1.420), quella del numero dei video sulla pagina è invece dominata dal Fondo Prevaer (28) e dal Fondo PreviAmbiente (21)
  • Al secondo posto delle piattaforme più utilizzata si conferma Facebook, con 23 profili; anche in questo caso mentre il Fondo Cometa domina la classifica degli iscritti al canale (22.291, + 5% rispetto allo scorso anno),  a primeggiare nella classifica per numero di post sulla pagina è il Fondo Telemaco, con 160 post
  • Al gradino più basso del podio troviamo Linkedin, utilizzato da 21 fondi: in questo caso il Fondo Pegaso si posiziona al primo posto nella classifica dei collegamenti (6.573), registrando anche un +3% rispetto allo scorso anno.

Più distaccate invece le altre piattaforme social, ancora meno utilizzate: troviamo infatti:

  • Instagram, con 14 soggetti attivi
  • Whatsapp, con 10 soggetti attivi
  • X (ex Twitter), con 9 soggetti attivi
  • Telegram, con 3 soggetti attivi
  • Tik Tok, con 2 soggetti attivi

Dall’analisi del report risulta evidente come  l’utilizzo delle piattaforme social da parte dei fondi pensione sia ancora estremamente limitato. Alcune piattaforme, infatti, risultano ancora quasi del tutto inutilizzate e/o con pochissimi soggetti attivi; in altri casi invece, ad un numero rilevante di iscritti non corrisponde un’interazione sociale adeguata.

Il report evidenzia quindi “l’opportunità di sviluppare una strategia digitale strutturata, capace di valorizzare appieno le potenzialità dei canali online e di rendere la comunicazione efficace, coinvolgente e personalizzata, integrandola con le attività di comunicazione tradizionale”.

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