Secondo GlobalData, il mercato europeo dei sistemi per laboratori di elettrofisiologia crescerà del 6% l’anno tra il 2025 e il 2036, sostenuto soprattutto dall’aumento dei casi di fibrillazione atriale e da budget ospedalieri più ampi, in particolare negli ospedali pubblici. L’Europa rappresentava già circa il 28% del mercato globale nel 2025, segno di una base installata importante e di un ruolo di primo piano a livello mondiale.
La domanda di tecnologie EP avanzate è spinta dal bisogno di diagnosi e trattamenti più efficaci in un’area storicamente sotto-servita, con tassi di crescita a una cifra alta nelle nuove installazioni di sistemi di laboratorio. Un driver chiave è l’adozione delle tecnologie di ablazione a campo pulsato (PFA), che usano energia non termica per colpire selettivamente il tessuto cardiaco responsabile dei segnali anomali, riducendo il danno alle strutture circostanti rispetto alle ablazioni termiche tradizionali.
Boston Scientific ha ottenuto un’estensione del marchio CE per il sistema FARAPULSE, includendo ora anche i pazienti con fibrillazione atriale persistente, il che dovrebbe favorire una diffusione più ampia del PFA nei principali mercati europei. Le evidenze cliniche, in particolare dallo studio ADVANTAGE AF, mostrano buoni tassi di libertà da aritmie a 12 mesi e un profilo di sicurezza favorevole, elementi che rafforzano la fiducia di centri ad alto volume e accelerano l’adozione oltre la cerchia degli “early adopters”.
Secondo GlobalData, tuttavia, la penetrazione del PFA non è omogenea: differenze in rimborso, formazione degli operatori e vincoli di capitale fanno sì che alcuni Paesi e strutture adottino rapidamente queste soluzioni, mentre altri restano più indietro. Nel complesso, le innovazioni nelle tecnologie EP stanno migliorando i percorsi terapeutici per le aritmie in Europa, ma la reale durabilità a lungo termine e gli outcome clinici delle tecnologie più recenti richiedono ancora monitoraggio e valutazioni continue nel tempo.
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