L’EIOPA e il Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC) hanno annunciato la firma di un protocollo d’intesa (MoU) per rafforzare la cooperazione nel promuovere la ricerca basata su dati concreti sui rischi legati alle catastrofi naturali.
L’obiettivo è mettere a sistema competenze, dati e strumenti delle due istituzioni per migliorare valutazioni di rischio, raccolta dati su perdite e coperture assicurative, e supportare politiche e vigilanza nel settore assicurativo e delle pensioni, al fine di rafforzare la resilienza dell’Europa alle catastrofi naturali migliorando la comprensione e la gestione dei rischi connessi. Il MoU faciliterà lo scambio di dati, competenze e buone pratiche tra le due organizzazioni, consentendo loro di valutare meglio l’impatto delle catastrofi naturali sul settore assicurativo e sull’economia in generale.
Le aree chiave di cooperazione comprenderanno il potenziamento delle metodologie di valutazione del rischio e il miglioramento della raccolta e dell’analisi dei dati relativi alle perdite causate dalle catastrofi, contribuendo a società più resilienti e sostenibili in Europa.
Il MoU definisce un quadro generale per future collaborazioni, da attuare tramite accordi specifici separati per ciascun progetto o area tecnica.
I punti essenziali sono:
Coordinare attività di ricerca su temi di interesse comune (modellazione del rischio climatico, dati di perdita, cat modelling, multi‑hazard risk assessment).
Favorire lo scambio di informazioni pubbliche e non proprietarie; per informazioni riservate si applicano regole specifiche di riservatezza (art. 3).
In linea di principio non si prevede la creazione di nuova proprietà intellettuale; se dovesse emergere, sarà disciplinata da accordi di collaborazione dedicati.
L’attuazione del MoU è subordinata alla disponibilità di fondi, personale e risorse di ciascuna parte e al rispetto delle rispettive norme e politiche interne.
Non vi è impegno di finanziamento né trasferimento di denaro tra le parti: ognuna sostiene i propri costi.
Le modalità concrete di cooperazione per ciascun tema saranno definite negli accordi di collaborazione successivi (ambito tecnico, aspetti legali, responsabilità, IP, profili finanziari).
Attività previste (non esaustive):
Scambio reciproco di dati su pericolosità, esposizione, perdite e best practice di risk assessment, a beneficio del Disaster Risk Management Knowledge Centre, del Risk Data Hub del JRC, del Dashboard EIOPA sul protection gap e di altri strumenti come EIOPA PROTECT e le reassessment NatCat (Standard Formula).
Esplorazione di miglioramenti metodologici nelle valutazioni di rischio, ad esempio nella definizione di risk score multi‑peril.
Collaborazione in network professionali: EIOPA può invitare il JRC come ospite nella propria rete esterna sui rischi catastrofali, con possibile adesione come membro una volta costituita la nuova rete.
Contributo specifico del JRC:
Gestione del Risk Data Hub, repository centrale UE per dati di danni e perdite e informazioni di rischio.
Fornitura di un Unique Event Identifier (UID) per la raccolta strutturata dei dati di perdita assicurata dopo eventi calamitosi, in linea con la Strategia UE di adattamento ai cambiamenti climatici, che chiede dati migliori e più omogenei sui rischi e sulle perdite.
Messa a disposizione di un tool web interattivo per la registrazione continua di perdite e danni legati a disastri, con possibilità di collegare i dati di perdita a un UID per creare eventi strutturati a livello europeo.
Contributo specifico di EIOPA:
Raccolta, a livello di settore assicurativo europeo, di dati aggregati di sinistro per evento relativi alle catastrofi naturali.
Alimentazione del Catastrophe Data Hub di EIOPA con questi dati, utili sia per la vigilanza sul settore assicurativo sia per strumenti come il Risk Data Hub del JRC, nonché per analisi finanziarie interne al JRC.
Apporto di expertise sul protection gap e sulle misure per ridurre la sotto‑assicurazione rispetto ai rischi catastrofali.
Sono previsti scambi regolari a livello tecnico (es. call mensili) e almeno meeting semestrali per monitorare i progressi e programmare le attività future.
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