Nonostante Orban, VIG acquisisce le attività ungheresi di Aegon

Vienna Insurance Group (VIG) ha acquisito le attività sviluppate in Ungheria dall’assicuratore olandese Aegon per 620 milioni di euro, dopo aver ricevuto l’approvazione dalle autorità locali ungheresi.

L’operazione rappresenta un passo importante verso la chiusura completa della vendita delle attività assicurative, pensionistiche e di gestione patrimoniale di Aegon nell’Europa centrale e orientale a VIG per 830 milioni di euro annunciata a novembre 2020.

Le vendite delle attività di Aegon in Polonia, Romania e Turchia dovrebbero essere completate nel corso del 2022, previa approvazione delle normative locali richieste. Lard Friese, Ceo di Aegon, ha commentato: “L’annuncio di oggi segna un passo importante nella trasformazione di Aegon, poiché andiamo a restringere il nostro focus su selezionati mercati core e in crescita”.

L’operazione, che era stata definita nel 2020, ha dovuto scontrarsi con il veto all’acquisizione delle filiali ungheresi di Aegon posta dall’authority locale su spinta del governo Orban, decisamente contrario alla transazione, sulla base di una legislazione di emergenza sugli investimenti diretti esteri introdotta nel contesto della pandemia. Le autorità ungheresi hanno sostenuto che l’acquisizione minacciava i legittimi interessi dell’Ungheria.

Tuttavia, nel febbraio scorso la Commissione europea ha detto che la decisione dell’Ungheria di porre il veto all’acquisizione da parte del Vienna Insurance Group (VIG) del ramo ungherese dell’assicuratore olandese Aegon ha violato le norme UE sulle fusioni.

In un comunicato la Commissione aveva ribadito che “ordina all’Ungheria di ritirare il suo veto entro il 18 marzo 2022. Se l’Ungheria non attuerà la decisione, la Commissione può decidere di avviare una procedura di infrazione davanti alla Corte di giustizia”, riaprendo così la partita che ora ha potuto concludersi.